“Il giovane Holden” – J.D. Salinger

Sarebbe bello conoscere Holden Caulfield, scambiare due chiacchiere con lui, capire cosa c’è dietro tutti quegli ecc ecc, quei vattelapesca, quei compagnia bella. Sarebbe bello chiedergli come riesce a farsi cacciare da tutte le scuole che tenta di frequentare, chiedergli se odia di più il compagno di stanza che non si lava i denti o quello che gli chiede in prestito la giacca. Sarebbe bello incontrare Holden e chiedergli dove diavolo crede di andare a 16 anni e cosa diavolo ci fa in mezzo a Central Park alle tre di notte o magari perché diavolo non alza quella cornetta maledetta e non chiama la sua amata Jane, perché si capisce che la ama, Jane. Sarebbe bello parlare di Allie, chiedergli quali poesie aveva scritto sul suo guantone da baseball e come è stato quando si è ammalato; sarebbe bello andare con Holden a trovare suo fratello D.B. e capire che diavolo ci fa uno scrittore a Hollywood. Che bello discutere con Holden sul mistero delle anatre del lago e della loro sparizione nei mesi invernali o magari entrare con lui nel museo del parco e sentirmi diversa.Sarebbe bello guardare Phoebe sulla giostra, dalla panchina e sentirmi bene, felice….sì, sarebbe bello prendere in giro tutti, odiare tutti, sbeffeggiarli e prendersi gioco di loro, vivere al di sopra di quei tanti borghesucci da strapazzo che si credono chissà chi. Sarebbe impagabile però abbracciare Holden e dirgli che andrà tutto bene. Se con queste poche frasi sono riuscita a farvi venir voglia di conoscere Holden, andate da lui è lì che vi aspetta.

Glenda Gurrado

J.D. Salinger, Il giovane Holden, Titolo originale The catcher in the rye, Einaudi, 248 pp, 11,80 euro

2 Discussions on
““Il giovane Holden” – J.D. Salinger”
  • Ho fatto un certo sforzo per leggere questa recensione con gli occhi di uno che non conosce il libro. Di primo acchito non mi aveva colpito (la recensione): io mi son già dato delle risposte alle domande che qui si pongono (..capire cosa c’è dietro quegli ecc ecc, quei vattelapesca, quei compagnia bella…). Successivamente, alienatomi da me stesso (Woow, termine Hegeliano e Marxiano!ahah), ho trovato interessante il modo in cui la recensione è portata avanti. Rispecchia un pò la struttura del libro: come un bassorilievo che lascia spazio alla interpretazione e al ruminare del lettore. In definitiva, se non fosse che amo quest’opera, la recensione mi avrebbe incuriosito!

  • si ne sono consapevole: è dura capire la recensione senza aver letto il libro!ma come si fa a parlare del giovane Holden in maniera lineare se lui non lo è mai?:)

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