Buon incipit

«Il primo raggio di luce che rischiara le tenebre, e tramuta in abbagliante splendore l’oscurità che ai suoi inizi sembrava avvolgere la vita pubblica dell’immortale Pickwick, scaturisce dalla lettura della seguente risoluzione, tolta dagli Atti del Circolo Pickwick, che il curatore di queste memorie ha il piacere di presentare ai suoi lettori, come prova della scrupolosa attenzione, dello studio indefesso e del sottile discernimento con cui ha condotto le sue ricerche nella molteplice varietà dei documenti affidatigli.»

Charles Dickens, incipit de Il circolo Pickwick

«E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell’aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull’aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato.»

D. F. Wallace, incipit di Una cosa divertente che non farò mai più

«Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto.»

Alberto Moravia, incipit de Gli indifferenti

«Se chiudo appena gli occhi, inclino la testa e guardo dalla finestra giù dritto fino al lago, tutto ciò che riesco a vedere è il 1932. Magazzini marroni, ciminiere color avana e, dipinte sui muri di mattoni, scolorite pubblicità di marche ormai tramontate, “Lovely”, “Gaywear”.»

Naomi Klein, incipit di No Logo

«Poiché il cognome di mio padre era Pirrip, e il mio nome di battesimo Philip, la mia lingua infantile non riuscì mai a ricavare dai due nomi nulla di più lungo o di più esplicito di Pip. Così presi a chiamarmi Pip, e Pip finii per essere chiamato.»

Charles Dickens, incipit di Grandi speranze

«Fu il 15 gi giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi.»

Italo Calvino, incipit de Il barone rampante

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