“Signori bambini” – Daniel Pennac

Sono trent’anni che il prof Craistang, docente di francese a Belleville, tormenta i suoi alunni con temi sulla famiglia e sull’infanzia (senza mai essere soddisfatto) e col motto “immaginazione non significa menzogna.”

Basso, cupo, inquietante è l’incubo di studenti e genitori che, dopo il primo colloquio, non vogliono più ritornarci.

Una mattina Craistang scopre un disegno satirico di cui è il bersaglio. Immediata, scatta la punizione: scrivere un tema immaginando che i genitori siano tornati bambini e i bambini si siano svegliati adulti.

Igor, Joseph e Nouredine (extracomunitario di seconda generazione autoaccusatosi, seppur innocente, per l’ennesimo tentativo di integrazione e prova d’amicizia) vivranno due giorni di assurda realtà. Lo stesso prof. verrà coinvolto in questa avventura. Il suo intervento, tuttavia, sarà significativo per lo scioglimento della vicenda. A raccontarla è una voce fuori campo: Pierre, il papà morto di Igor.

Ho visto davvero Nouredine scambiare la sua tuta con Éric, il poliziottone rosso divenuto ragazzino anche lui; ho visto davvero Igor e Joseph, amici da sempre, prendersi a pugni; ho visto davvero Craistang esplodere in lacrime perché continuavano a non ascoltarlo. Ho conosciuto davvero la saggia e provocante Yolande e la bella e timorosa Agnés; ho ammirato la dignità di alcune prostitute; ho imparato che la solidarietà ha le sue conseguenze e che certi amori sono immensi.

Ho letto con foga 188 pagine trattenendo la curiosità per prolungare il piacere e dare via libera all’immaginazione. E alla fine ho chiuso il libro e promesso a Pennac che ci saremmo rivisti. Magari davanti a uno schermo. Sì, perché nell’anno di pubblicazione di “Signori bambini” (1998) Pierre Boutron, amico dello scrittore (e non sarà un caso la coincidenza del nome della voce narrante), raccontava questa storia al cinema. Una sola clausola al patto: nessuno dei due poteva leggere o vedere l’opera dell’altro.

Susanna Maria de Candia

Daniel Pennac, Signori bambini, Feltrinelli, pp.188, 7 euro.

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