“Bandùna”, romanzo digitale di Alessandro Mari

Nuova vita al romanzo d’appendice, lunga vita al feuilleton!
Non stiamo parlando di revisionismi storico-letterari, ma di una nuova iniziativa sviluppata da Feltrinelli con il nuovo romanzo di Alessandro Mari, Bandùna.

Nell’Ottocento i “romanzi a puntate”, stampati nella parte bassa del giornale e che videro autori come Flaubert, Collodi, Allan Poe e Dostoevskij cimentarvisi, erano seguitissimi dai giovani, aumentavano il numero di copie vendute dei quotidiani e contribuirono a delineare le trame dei futuri capolavori.

Oggi l’autore di Troppa umana speranza (premio Viareggio Rèpaci 2011) ha messo online la prima puntata di Bandùna, luogo mitico dell’Italia meridionale dove in seguito a un terremoto una comunità di riottosi, criminali e misteriosi personaggi, cerca di ritrovare dignità e senso alla vita. Finché dei minacciosi soldati non irrompono su questa terra di nessuno, reclamandone la proprietà a nome di un duca e sconvolgendo la bizzarra comunità, alle porte dell’Unità di Italia.

Andare al terremoto (titolo della prima uscita) è scaricaribile gratuitamente e leggibile tramite un qualsiasi lettore ereader (se non sapete come farlo, sul sito troverete tutte le indicazioni per riuscire nell’operazione). Il seguito costerà quanto un brano di i-tunes e meno di un pacco di patatine: 0.99 cent. E, innovazione non da poco, i lettori possono non solo commentare ma anche influenzare la storia stessa, interagendo con l’autore, suggerendo svolte nella trama, criticando o approvando le scelte autoriali, dando effettivo valore alla lettura. E realizzando un sogno di tutti i lettori: cambiare il corso della trama secondo i propri desideri.

Insomma, un romanzo digitale che ripesca vecchi canoni per creare qualcosa di nuovo. Siamo già alla puntata n.4, Di ogni luogo è anima.

Temperamente approva questa trovata made in Feltrinelli, che esprime le capacità interattive e innovative del web, dando potere ai lettori, non più passivi ascoltatori, ma motori propulsivi di idee e sensazioni.

Nuova vita al romanzo d’appendice, lunga vita al feuilleton!

Bio dell’autore
Alessandro Mari (Busto Arsizio, 1980) vive a Milano e si è laureato con una tesi su Thomas Pynchon. Ha lavorato fin da giovanissimo per l’editoria come lettore e ghostwriter, attualmente traduce e collabora con alcune testate nazionali nelle pagine culturali. Ha esordito come narratore con Troppo umana speranza (Feltrinelli, 2011), col quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2011, il Premio Kihlgren Opera Prima 2011 – Città di Milano e il Premio Massarosa 2011; è stato finalista al Premio Alassio 100 Libri – Un autore per l’Europa 2011. Banduna è la sua seconda prova narrativa.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.