Libr(i)evolution

doodleQuante volte ci siamo trovati a parlare con i personaggi dei nostri libri, ad accarezzare copertine per dare loro la buonanotte, ad abbracciarli perché volevamo sentirne il calore o toccare il freddo di certe notti bianche. I libri ci regalano emozioni e sono amici inseparabili, sempre presenti nel momento del bisogno, a consolare le pene d’amore, a cacciare la solitudine, a farci viaggiare gratis.
O a regalare storie rapide, giusto il tempo di una chiamata a chi dista chilometri o oceani, come ebbe a fare il grande Gianni Rodari con Favole al telefono.

 L’essere umano ha, insomma, la preponderante mission esistenziale di non sentirsi solo e cerca, anche nella virtualità, un surrogato di qualche contatto umano, tanto che può finire ad innamorarsi di una voce telefonica e dare vita a una relazione atipica, ma coinvolgente – come nel film Her.

 Ma torniamo ai libri. E se potessero anche comunicare a distanza e suonare? Tutto ciò non è più un sogno, ma pura realtà: arriva Doodle, il libro vivente. Si tratta di un progetto di design interattivo con potenzialità tutte da scoprire. Ci hanno pensato gli studenti della Laurea Specialistica in Comunicazione Visuale e Multimediale dell’Università IUAV di Venezia, coordinati dal prof. Gillian Crampton Smith. Autori del progetto sono: Gianni Cardone, Carla Piazza, Nicola Vittori, Laboratorio di Interaction Design 2, Università IUAV di Venezia.

 Vediamo come funziona. Ci sono due libri gemelli, uno si illumina quando capta rumore e quando uno dei due viene aperto, suona mentre si scrive contemporaneamente su entrambi i libri, cambia suono tutte le volte che si volta pagina.

Con questo progetto gli studenti sperimentano il design interattivo e, intanto, si migliora la qualità della vita. Si crea così un contatto in tempo reale a distanza, servendosi delle proprietà conduttrici della grafite.

 Che dire? Probabilmente ci daranno feedback sonori o luminosi, ma non ci permetteranno ancora di interagire con i protagonisti delle storie in cui amiamo perderci. Non ci faranno vedere le cime tempestose dell’amore tra Heathcliff e Catherine, né il ritratto di Dorian Gray e non ascolteremo il rombo delle macchine che sfrecciano on the road. Cosa aggiungerà al tradizionale modo di leggere?

 Susanna Maria de Candia

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