“Anche i pesci affogano” – Chiara Cerri

Purtroppo nel XXI secolo è ancora difficile accettare il diverso, che sia tale per etnia o per gusti sessuali, e questo libro apre una finestra su cosa un “emarginato” deve affrontare per vivere o, sarebbe meglio dire, per sopravvivere, permettetemelo, all’ignoranza della gente.

Rosario non è il figlio che Tanino Cozzolino desiderava. Non è coraggioso, non ama la pesca, non si fa rispettare. Al contrario, ama l’arte e in particolar modo ama dipingere, è un ragazzo molto sensibile che non prova nessuna attrazione per le donne. A lui piacciono gli uomini. È questo il motivo principale per cui Tanino non riesce ad accettare suo figlio e vuole dargli una lezione per farlo cambiare, in modo che sia ‘normale’.  Rosario si troverà così a combattere la battaglia della sua vita, tra gente che chiacchiera un po’ troppo, coetanei che lo picchiano, lo insultano, lo disprezzano, e un padre che non riesce più a guardare negli occhi.

Anche i pesci affogano è una splendida metafora sulla vita, che, se da un lato sorprende per la sua efficacia, dall’altra offre ottimi spunti di riflessione. Unica pecca è l’ultimo capitolo: sembra “altro”. Ma la forza di queste pagine non si annienta per così poco!

Simona Leo

Chiara Cerri, Anche i pesci affogano, Giulio Perrone Editore, Roma, 2010, pagg. 95, euro 11.

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