Ciò che mi ha portata con fiducia sulle pagine di questo libro è la casualità con cui è stato scritto, o meglio, sarebbe dire il modo in cui è nato. “Questo libro nasce da un sogno” e man mano diventa storia, arricchendosi con ricerche, arricchendosi di tradizioni celtiche, feste e leggende. Insomma un bel presupposto, ma non vi nascondo che un po’ mi ha delusa. Sarà forse perché non amo le classiche storie d’amore!
Andiamo un po’ indietro nel tempo e fermiamoci nell’Inghilterra di fine Ottocento. Jane Lindsay, una giovane ragazza, si appresta a lasciare la sua cittadina a Nord dell’isola per recarsi nell’affascinante Scozia, dove sua cugina sta per sposarsi. Non sta più nella pelle, è davvero felice per questo viaggio perché potrà finalmente rivedere i suoi parenti e soprattutto suo cugino Jeremy al quale è molto legata. In Scozia, però, non troverà ‘solo’ questo, ma anche qualcosa di più, qualcosa di nuovo, che le cambierà la vita. Si troverà, infatti, a vivere due amori, uno ricco e prestigioso, l’altro fatto di dolci sguardi e passione. Combattuta tra mente e cuore, dopo varie vicissitudini, deciderà di cedere alla potenza della passione, pur pagandone le amare conseguenze.
L’impressione che ho avuto è quella di un classico ‘feuilleton’, per giunta mal scritto!
Simona Leo
Sabrina Silani, Il Loch Darkness, Gruppo Albatros Il Filo, 2009, pagg. 483, euro 19.















Be’, viva la sincerità! M’incuriosisce il libro proprio per il giudizio che dà la redattrice. E mi piace il fatto che sia stata ‘leale’ nel descrivere quello che pensa. :)