Matematica, nuvole e ricordi sembrerebbero essere i veri protagonisti del romanzo, dal suggestivo titolo, di Paolo Codazzi, autore fiorentino.
Una matematica non fatta di numeri e formule, bensì addotta a stile di vita, a forma mentis, una chiave di lettura del mondo, al di là dell’applicazione fine a se stessa.
È grazie all’entusiasmo di Lucia, giovane maestra in un collegio livornese, che il piccolo Fulvio, protagonista, fiorentino come l’autore, decide di fare della matematica la sua vita.
Ha 9 anni quando si trasferisce a Livorno e inizia a frequentare il collegio dove sboccerà il suo primo e eterno amore: quello per la sua insegnante, l’unica che riesca a spronarlo, una delle poche presenze amiche, oltre Thomas, il primo a rivelargli intenti d’amicizia, e Luca.
Ormai adulto, mentre rovista tra vecchie fotografie contenute in un baule, custodito dalla sorella dopo la morte dei genitori, Fulvio trova una lettera. Apprende allora di un ex voto donato dalla madre al Santuario della Madonna di Montenero, meta di numerose passeggiate in sua compagnia. Sospettando il motivo dell’offerta (non insolita nella sua famiglia) decide di recarvisi.
Tornato nei luoghi d’infanzia, la sua mente si affolla di ricordi che spaziano senza una lineare successione temporale.
Riaffiorano volti, episodi, vecchi amici, lontane emozioni attraverso una scrittura articolata, periodi complessi e metafore. Come se l’autore volesse tradurre lo sforzo di rielaborare eventi e situazioni del passato, paure sepolte che, inaspettatamente, tornano in superficie mentre persone credute perse appaiono altrettanto incredibilmente. Il tutto giostrato da un oscillante gioco di memorie, flashback, ricordi.
Sembra muoversi come un fantasma Fulvio, mentre si aggira nel Santuario affollato, cogliendo, tuttavia senza interesse, i discorsi dei fedeli o di chi è lì ad aspettare qualcuno.
E come le nuvole aggregandosi e disfacendosi, mai, possono riproporre forme identiche, così si muovono i pensieri di Fulvio e così scorre la penna di Paolo Codazzi.
Susanna Maria de Candia















