“Il silenzio imperfetto” – Aldo Penna

Un romanzo è grande quando intreccio, originalità e prosa si fondono in un connubio perfetto. Ebbene, sento di poter asserire che Il silenzio imperfetto, di Aldo Penna (piccola riflessione: la sua vena letteraria si evince già dal cognome!), lo è.

Siamo nella multietnica e artistica città di Palermo; Gaetano Flores è un giornalista che assiste alla crescita del consenso attorno a Scherma, candidato alle elezioni comunali. Palermo è in fermento: per la prima volta si affaccia alla politica cittadina un uomo la cui linea è quella della lotta serrata alla mafia.
Ebbene, nonostante la sua elezione, la città non riesce a liberarsi di Cosa Nostra e dei suoi efferati omicidi. Il suo sesto senso induce Flores a indagare su queste morti  -talvolta apparentemente accidentali- che, altrimenti, cadrebbero nell’oblio. Ed è solo grazie alla sua cocciutaggine, a un pizzico di fortuna e agli agganci che la professione che esercita da anni gli ha permesso di creare con forze dell’ordine, politici, imprenditori e così via, che il giornalista riuscirà a far luce su vicende dai risvolti tragici.
Flores è mosso dalla volontà di conoscere la verità: per questo motivo, contrastando la fiumana di gente che acclama Scherma come il salvatore della città, si pone nei suoi confronti in modo critico.

La grandezza del romanzo di Aldo Penna sta nel fatto che, pur raccontando una storia di delitti, intrighi politico-economici e mafia, tiene viva l’attenzione e la curiosità del lettore dalla prima fino all’ultima riga. Questo pregio è legato alla penna precisa e ricca dell’autore e alla sua capacità di costruire una storia degna dei migliori giallisti: non sono pochi i delitti che il protagonista si troverà a prendere in esame, da bravo giornalista di nera. I diversi livelli -professione, vita privata, amori e passioni del personaggio principale-, che costituiscono le fondamenta della storia, si compenetrano perfettamente.

Il silenzio imperfetto non è il primo libro che mette in luce i rapporti fra potere e mafia, ma lo fa in maniera assolutamente originale e da un punto di vista diverso dal solito: quello del giornalista.
Estremamente interessante, poi, l’introduzione al romanzo, scritta dal magistrato Antonio Ingroia, da anni impegnato nella lotta alle associazioni mafiose.

Angela Liuzzi

Aldo Penna, Il silenzio imperfetto, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 279 pp., 13 euro

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