Internet e il marasma di comunicazione, linguaggi e storie che ha creato. Ne volete un assaggio? Eccolo qua: Damiano Mazzotti e il suo irregolare libro, Libero Pensiero e Liberi Pensatori.
Un tumulto, un torrente, una cascata di informazioni, impressioni, riflessioni, idee e proposte si riverseranno su di voi. Come quando fate una ricerca su Google inserendo una parola qualsiasi, e vi appaiono mille pagine con diversi mille rimandi e link.
Questo è il paradigma comparativo del libro di Damiano Mazzotti, capace di spaziare in poche pagine dagli evidenti problemi della nostra classe politica ai rapporti e comportamenti sessuali tra uomo e donna, alla sovrappopolazione, all’uso esagerato dei telefoni cellulari, al linguaggio degli sms, alla marcia su Roma, all’economia e il rapporto dell’uomo moderno con i soldi, ecc. Una varietà di elementi che consente di fare un’abbuffata. Attenzione a non esagerare però!
Diretto, perspicace, stimolante, talvolta estremo e talvolta autoreferenziale, Damiano Mazzotti tocca più temi con sicurezza, esprimendo abilmente le sue opinioni, arricchendole spesso di citazioni e significativi rimandi psicologici. La sua “sudatissima” opera ha un carattere poco domabile e non è inquadrabile in un’unica forma (saggio? manuale? vademecum?) ma questo dipende dal fatto che essa è una raccolta degli articoli dell’autore su diversi siti internet di giornalismo partecipativo. Ricordiamo, d’altronde, che egli è uno dei sostenitori di Agoravox, il sito europeo più famoso in questo campo. Così il libro si pone sia come saggio sui tempi che corrono sia come esempio di scrittura creativa per chi si cimenta a scrivere sul web. Con il marchio evidente che questo taglio può dare ad un libro: caoticità, sovrabbondanza di informazioni non tutte utili, assoluta libertà di espressione, radicalità delle posizioni ideologiche. Al lettore l’arduo compito di scremare.
Azzurra Scattarella
Damiano Mazzotti, Libero Pensiero e Liberi Pensatori, Ibiskos Editrice, 2009, € 13.00















