E così ancora fortunatamente c’è chi scrive poesie e chi le raccoglie, come fossero fiori . Questo è ciò che farei, indotta sicuramente anche dal titolo e dall’evocativa copertina, delle poesie/rose della Canevali: le raccoglierei per apprezzarne l’odore/significato. E’ la seconda opera dell’autrice, che ha già pubblicato in altre antologie e con altri nomi e ora è socia del gruppo culturale Milanocosa. In essa incontriamo temi quali l’amore, il futuro, l’arte, il presente, visti con un velo di mestizia sagacemente nascosto da una dose di ironia. Come in Ricordo di una sera estiva ove la rimembranza gioiosa rievocata è riconosciuto come breve e vissuto come “spudorato desiderio di godere il momento”, perciò la musa lascia risposte indecifrabili ed evanescenti nella schiuma del mare; o in Futuro una camminata tra domande esistenziali termina con un sospetto fatale…
Rose sparse in differenti città (Napoli, Parigi, Roma, Firenze) fino a nazioni estere, simbolo di libertà (Irlanda) ; rose sparse per la storia dell’arte, numerosi ed emozionanti sono i quadri resi lirici dalla Canevali; rose sparse per la religiosità: misticismo e cristianità ispirano i versi di chi sente di appartenere ad un disegno più grande, ma non l’ha ancora capito del tutto.
Queste liriche in versi liberi che spesso si aprono verso la prosa hanno anime vive e stagioni mistiche, sono dense di una domanda costante quanto insoluta, che si(ti) consola di una poetica, bella malinconia. Fortunatamente, le rose sfioriscono, le poesie no.
Azzurra Scattarella
Laura Canevali, Rose sparse sul sentiero, Boopen Led, Milano, 2009, € 10













