Posts by Angela Liuzzi

“Sui passi di Francesco” – Diego Fontana

Che significato può assumere per un uomo un pellegrinaggio laico – un cammino sfibrante, sincero, sporco, un percorso di sassi e di dolore fisico, di fatica e di gaudio? Se ciascuno di noi, a un certo punto della vita, decidesse di percorrere a piedi la via da La Verna ad Assisi, certamente risponderebbe a modo suo, e avremmo dieci, cento, mille commenti diversi. Il cammino di Diego Fontana, autore di

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Vacanze a Lisbona con “Requiem”, Tabucchi

«Nessun vascello c’è che come un libro possa portarci in contrade lontane», sosteneva Emily Dickinson: in effetti noi lettori ci siamo ritrovati a fantasticare decine di volte sui luoghi e le città lontane descritte nei romanzi. Ogni libro è un viaggio, ma può anche suggerire nuove mete da esplorare. D’altronde, si sa, i lettori hanno la stessa curiosità degli esploratori quando si avventurano nell’adorata selva di parole. Così può succedere

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“Dentro soffia il vento” – Francesca Diotallevi

Se stringete fra le mani Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi, sappiate che, aprendolo, sarete travolti dall’intenso profumo della salvia selvatica, dell’artemisia e di altre piante aromatiche, e che improvvisamente sentirete spirare il vento che scivola lungo i fianchi della montagna, carico di odori alpestri, di suoni lontani e di promesse. Un lieve fruscio di foglie giungerà al vostro orecchio e poi, senza accorgervene, quel soffio vi solleverà dolcemente,

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“Nessuno esca piangendo” – Marta Verna

Si può lottare per aiutare i figli degli altri e non riuscire ad avere un figlio tutto per sé? Si sopravvive al dolore per la morte prematura del proprio bambino e a quello dell’impossibilità di mettere al mondo una vita? Genitori che hanno perso un figlio e genitori di bambini mai nati, in fondo, non si somigliano un pochino? Sono tanti gli spunti di riflessione che offre Nessuno esca piangendo,

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“Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” – Salvatore Basile

Quante volte vi siete chiesti quale sia la storia di un oggetto abbandonato al suo destino sul sedile di un treno, nella sala d’attesa di un aeroporto o sulla panchina di un parco? Gli oggetti senza proprietario affascinano, perché hanno alle spalle un passato misterioso che non potranno mai raccontare, ma sul quale, questo sì, si può fantasticare all’infinito. Lo strano viaggio di un oggetto smarrito è la loro storia.

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“Premessa per un addio” – Gian Luca Favetto

Prendete un uomo tormentato, fatelo salire su un volo in direzione New York e guardatelo perdersi nella città, «un’isola di uomini donne edifici, strade voci bambini, lingue e azioni, […] il posto dove puoi fare i conti con il mondo intero», et voilà, Premessa per un addio è servito. Tommaso Techel è un geografo che ha smarrito le sue coordinate, un antropologo che, pur conoscendo a fondo popoli e culture,

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“Il delitto del conte Neville” – Amélie Nothomb

A febbraio 2016 è uscito l’ultimo romanzo di Amélie Nothomb, Il delitto del conte Neville. Se il ritorno della scrittrice belga in libreria non stupisce più, dal momento che sforna pressoché un libro all’anno, da un po’, ahimè, neanche le sue opere riescono a stupirmi come facevano un tempo. Uccidere il padre, La nostalgia felice, Barbablu purtroppo non sono all’altezza delle precedenti prove letterarie di Amélie: la scrittura vivace sembra

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“L’amica geniale” – Elena Ferrante

Quanto più il successo di un’opera d’arte è grande, tanto più nascono intorno ad essa aspettative incredibilmente alte. Certo, questa verità si ridimensiona quando la si associa a libri, film e musica commerciali, ma basta avere un po’ di fiuto per la bellezza, quella vera, per scansare determinati “capolavori” osannati a sproposito. È proprio fidandomi del mio fiuto che ho deciso di intraprendere la lettura de L’amica geniale di Elena

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Da Amélie Nothomb a “Il fascino indiscreto dell’amore”

Non c’è niente da fare, gli autori italiani provano un inspiegabile piacere sadico nel tradurre i titoli dei film stranieri per il Belpaese. Recente vittima dell’empietà dei nostri traduttori è una pellicola belga, trasposizione cinematografica di Né di Eva né di Adamo di Amélie Nothomb. Ma ci sono tanti casi memorabili, come Eternal sunshine of the spotless mind, che in italiano acquista il sapore della classica commediola americana senza carattere: Se

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Cinquanta sfumature, After e Twilight: tre valide alternative

È un periodo storico strambo quello che stiamo attraversando: sembra che il demerito venga premiato e la bellezza torturata, negata, declassata. Così capita più o meno per tutti i settori, compreso quello dei libri, nel quale assistiamo da un po’ di anni a questa parte all’inspiegabile fenomeno dell’elogio della scrittura insignificante, della povertà intellettuale, della bruttezza, appunto. Ed ecco, quindi, che “romanzi” (le virgolette sono d’obbligo) innegabilmente illeggibili si trasformano

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Antonia Pozzi, un’anima bella

So che forse noi siamo creature / nate tutte da un’ansia eterna: il mare; / e che la vita, quando fruga e strazia / l’essere nostro, spreme dal profondo / un po’ del sale da cui fummo tratte. Un’ansia eterna animava la penna della poetessa milanese Antonia Pozzi: l’amore per l’arte, la cultura, il bene, il bello. Misconosciuti per decenni dopo la sua tragica morte (si tolse la vita nel

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“Stalin + Bianca” – Iacopo Barison

Chi l’ha detto che le storie hanno tutte il lieto fine? Ci sono romanzi che dicono le cose come stanno e non vogliono rassicurare nessuno. Anzi, ti sbattono violentemente in faccia la realtà, il marciume sociale dell’“evoluto” Occidente, e ti salutano senza prometterti salvezza, negandoti la speranza di una moderna redenzione. Stalin + Bianca di Iacopo Barison è uno di quei romanzi. E piace, eccome se piace, perché è schietto,

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