Posts by Alessandro Vetuli

“Le giovani parole”, M. Gualtieri: discesa «dentro le venature»

Per dirla con Mario Luzi, si può leggere l’ultima raccolta di Mariangela Gualtieri come una discesa «dentro le venature» del mondo, «celestiale algebra» della vita che la poesia può insegnare solo ripartendo dalle «cortecce dell’essere» (Moltre miglia lontano dal cuore). Le Giovani parole sono prima di tutto un lascito per questa nostra epoca segnata dalle ferite della traversata, frantumata dai muri e dall’ansimare di un’accelerazione che incessantemente porta a smarrire

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“Un castello nel cuore”: Pamela Villoresi a Palazzo della Cancelleria a Roma

Poche parole per descrivere questa indimenticabile interpretazione del Castillo interior di Teresa d’Avila, andato in scena per il cinquecentenario della sua nascita (1515-1582), presso il Palazzo della Cancelleria a Roma. La solennità dell’allestimento è incrementata dallo spazio entro cui è collocato: il rinascimentale Salone dei Cento Giorni, coperto dagli affreschi del Vasari, che intrecciano così il Siglo de Oro spagnolo con la nostra rinascenza italiana; ad esso corrisponde poi un

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“Magnitudo Emilia”: Lo sguardo delle cose − Ovvero riprendere “forma” per una sera e rispondere insieme all’ “appello confuso”

Il 15 marzo 2013, presso la 28 Piazza di Pietra Fine art gallery di Roma si è tenuta l’inaugurazione della mostra fotografica “Magnitudo Emilia”, arricchita dalla presentazione dell’omonimo libro; l’evento ha visto la presenza dei due autori Annalisa Vandelli e Luigi Ottani, accompagnati dal poeta romagnolo Davide Rondoni e Zingonia Zingone. Ero già stato alla 28 Piazza di Pietra: una galleria sobria ed essenziale, con le sue pareti bianche dove

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Intervista alla poetessa Antonella Bukovaz

a cura di Alessandro Vetuli Oggi nel nostro salotto letterario ospitiamo la poetessa italo-slovena  Antonella Bukovaz, della quale abbiamo recensito la raccolta al Limite e che così gentilmente ci ha concesso questa intervista. Ma dato che anche le parole hanno un “limite” lasciamo che sia lei stessa a parlare. Che cos’è  il “Limite”? I romani chiamarono Limiti quelle pietre che segnavano i confini. Le pietre erano sacre, intoccabili. Io sono

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Sensazioni e vibrazioni da “Il verso del centro”

O come direbbe Ungaretti: “La vita, amico, è l’arte dell’incontro” Il verso del centro è il titolo dell’incontro che ha avuto luogo venerdì 5 ottobre presso Palazzo Valentini a Roma e che ha visto la presenza di una delle personalità poetiche più importanti della letteratura latinoamericana contemporanea: Claribel Alegrìa, per la prima volta in visita in Italia. Non c’era però solo Claribel all’incontro, ma anche un’altra poetessa più giovane, che

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“al Limite” – Antonella Bukovaz

Saigyo, poeta e monaco giapponese del XII secolo scriveva: “Ascoltando il rumore / del torrente montano, / si può conoscere / lo scorrere veloce / della vita umana. ” ; questo tanka mi sembra possa ben introdurre alla natura liquida della poesia della Bukovaz e al suo panismo vocale che la rende linfa e abbeveratoio di tutto il paesaggio, un paesaggio desolato, una carne abbandonata, un involucro svuotato dove: “

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Derek Walcott – Mappa del nuovo mondo

“ Le vere biografie dei poeti sono come quelle degli uccelli, i dati veri vanno ricercati nei suoni che emettono. La biografia di un poeta è nelle sue vocali e sibilanti, nella sua metrica, nelle rime e nelle metafore. ”, è questa la frase cardine del saggio introduttivo di Brodskij che si pone come bussola di questa Mappa poetica suggerendoci quali siano i punti cardinali su cui concentrarci. Il ritratto

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