Posts by Giorgio Minelli

“Un karma pesante” – Daria Bignardi

Daria Bignardi alle prese con il karma. Una storia semplice, raccontata in modo non banale, come la giornalista sa fare, e che ti trascina al suo interno.

“Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” – Philip K. Dick

Come si fa a non essere incuriositi da un titolo come Ma gli androidi sognano pecore elettriche? L’autore, ma credo lo sappiate già, è uno di quelli che adoro, ossia l’immenso Philip K. Dick. Di suo avevo già letto e conseguentemente recensito Ubik (e qui potete leggere anche la recensione de Le confessioni di un artista di merda). La stravaganza dei titoli, come è evidente, è uno dei timbri del genio di Dick. La location

Continua a leggere…

“Zoo” – Isabella Santacroce

Zoo di Isabella Santacroce è un libro che parla di una famiglia. Peccato che tutte le belle emozioni che vi ha suscitato la parola ‘famiglia’ verranno spazzate via con lo scorrere delle pagine. Nel nucleo famigliare dei tre protagonisti non c’è nulla di più lontano dalla solidarietà e dall’amore filiale. Relazioni morbose, deviate, volte più a colpire ed infastidire gli altri componenti piuttosto che perseguire un bene comune. La voce

Continua a leggere…

” Una stanza piena di gente” – Daniel Keyes

La biografia del famoso sociopatico americano Billy Mlligan, nel libro che ne racconta le torbide ossessione e la convivenza con tante diverse personalità nella sua testa. Il primo caso di assoluzione per infermità mentale.

“Cell” – Stephen King

Cosa potrebbe mai succedere se ogni cellulare provocasse un terribile contagio? Cell dalla penna del grandissimo Stephen King.

dannati

I dannati di Glenn Cooper

I dannati di Glenn Cooper: una saga infernale.

“Laura di Rimini” – Carlo Lucarelli

A Laura non piacciono i libri gialli. Semplicemente non ne è attratta. Ma cosa succederebbe se ci si trovasse in mezzo presa di peso dalla collottola? Siamo a Bologna. Aula universitaria. Ultima sessione d’esame estiva del corso monografico di Italiano II, facoltà di Lettere Moderne. Il corso è (stato) tenuto dalla prof.ssa R. Creberghi, insegnante che è stata ritrovata uccisa una settimana prima nella sua abitazione. Ma l’università non può

Continua a leggere…

“Il senso della frase” – Andrea Pinketts

Il primo ‘incontro’ che ebbi con Andrea Pinketts fu facendo zapping una sera e ritrovandomelo alla conduzione di Mistero, quel programmuncolo di pseudo segreti, culti, stranezze che tanto piaceva all’italico popolo televisivo. Non proprio il massimo del sogno per un primo approccio, direte voi. Meno male che c’è la letteratura, rispondo io. Incuriosito dal personaggio Pinketts, infatti, approfondii la sua conoscenza, leggendomi L’assenza dell’assenzio e questo Il senso della frase. Questa

Continua a leggere…

“La piramide del caffè” – Nicola Lecca

Come la vedete la globalizzazione, in particolare quella riguardante il campo gastronomico? È una sicurezza quando si viaggia all’estero o quando gli altri ristoranti sono chiusi per via dell’orario, o male assoluto che uccide le tradizioni locali e i le piccole imprese? Di questo parla La piramide del caffè. L’intreccio principale è molto semplice: il ragazzo ungherese Imi è stato abbandonato dalla madre quando era ancora in fasce e ha

Continua a leggere…

“The Juliette Society” – Sasha Grey

Qualche anno fa è uscito il libro di Sasha Grey. Sì, cari maschietti, avete letto bene. Lo dico per tutti coloro che non conoscono (o fanno finta di non conoscere) questa ragazza: Sasha Grey è lo pseudonimo di Marina Ann Hantzis, ex porno attrice intellettuale americana che nei suoi pochi anni di attività nel mondo dell’hard è divenuta una tra le pornodive più famose del pianeta, complici anche le sue

Continua a leggere…

“A volte ritorno” – John Niven

Ho letto – in un pomeriggio – A volte ritorno, di John Niven. Difficile resistere al volto di Gesù Cristo (o quantomeno, alla sua figura che si è sedimentata nell’immaginario collettivo) che ci guarda dalla copertina del libro, con queste parole, “a volte ritorno”, che suonano un po’ come una promessa, un po’ come minaccia. Avete letto la Bibbia e ascoltato le sue interpretazioni dei massimi teologi? Bene. Dimenticateli. Dio,

Continua a leggere…

“6.41” – Jean Philippe Blondel

Avete mai trascorso un periodo della vostra vita facendo i pendolari? Scommetto di sì. Allora sicuramente saprete a cosa mi riferisco quando parlo di orari, ritardi, sovraffollamento, stress, obliteratrice, «dove diavolo l’ho ficcato l’abbonamento?». Jean Philippe Blondel nella sua narrazione sfiora questo mondo, ma in realtà l’ambientazione del suo libro è molto più intima, più profonda. 6.41 è l’orario del treno che porta da Troyes a Parigi. È pure il

Continua a leggere…

  • 1 2 4