Posts by Giulia Lanzolla

Dalla parte del libro: il distributore

Le cronache delle librerie narrano, a cadenza periodica, la comparsa del “cliente igienista”. Cliente igienista è quel cliente con il quale il libraio sostiene questo genere di conversazione: – Salve vorrei il libro X. – Certo, glielo prendo subito. Ricevuto il libro lo rigira tra le mani, lo analizza perplesso, poi chiede: – Ce l’avreste mica una copia intonsa, mai sfogliata da nessuno, magari incellophanata? In quel caso, se il

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Dalla parte del libro: il mercato editoriale

Esiste un programma tv molto interessante, vi consiglio di non cambiare canale se vi ci imbattete. Si chiama “Com’è fatto”, è prodotto in Quebec, Canada ed è trasmesso in Italia da Discovery, Realtime e DMAX. In questo programma si prendono in esame oggetti di uso quotidiano, descrivendo tutte le fasi della loro produzione, dalla materia prima al consumatore. Com’è fatto uno stuzzicadenti, ve lo siete mai chiesto? Come si passa

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Impressioni sparse. Ovvero della mia prima volta al Salone del Libro di Torino

Fatico a riordinare le idee e soprattutto a dire qualcosa di sensato. Come ogni prima volta anche quella al Salone del Libro è un’esperienza che ti lascia addosso un mix di sentimenti contrastanti: emozione, senso di spaesamento (ma chi li ha mai visti così tanti libri tutti insieme?), incredulità, estrema insoddisfazione per non aver visto/fatto tutto quello che volevi, stanchezza, voglia di ritornare il prossimo anno con idee più chiare

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Google, il Nobel e la letteratura che non c’è

Quanto contano le nuove prospettive della digitalizzazione nelle attuali statistiche sulla lettura? In questi giorni, sfogliando la sintesi dell’ultimo rapporto sull’editoria prodotto dall’Associazione Italiana Editori, mi sono stupita di non trovarvi un approfondimento su ciò che la digitalizzazione dei libri ha potuto produrre in termini di accessibilità e conservazione dei libri. Certo, quello che agli editori interessa è principalmente che i libri stampati, e oggi in parte gli ebook, si

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L’inconfondibile tristezza dell’ora di narrativa

Sempre più spesso, nel recensire un classico, mi capita di imbattermi nei commenti negativi di chi, dopo le letture scolastiche, non si è più voluto cimentare nella lettura di un’opera. In base alle mie stime, Verga, Manzoni e Dante sono i più colpiti da questo triste destino. Ma c’è di peggio: se i classici vengono avvertiti come noiosi e mai più toccati, può anche accadere che le letture scolastiche facciano

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Una cosa alla volta (lettera semiseria a Johnny Depp)

Johnny Depp diventa editore. Lo annuncia la casa editrice americana Harper Collins: al talentuoso pirata dei caraibi il cinema non basta più e ha deciso di cimentarsi nell’editoria. Collaborerà nella gestione di una nuova sigla editoriale del gruppo HarperCollins Publishers. La nuova sezione della casa editrice condividerà il nome con la casa di produzione cinematografica fondata dall’attore, la Infinitum Nihil. Il suo progetto è quello di cercare voci autentiche, esplicite

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Happy Reader, quando i libri fanno ingrassare

Pare che i bambini inglesi leggano poco: uno su tre non possiede neppure un libro e uno su due non ama leggere. Lo rivela un sondaggio National Literacy Trust che ha messo in agitazione l’opinione pubblica britannica. E mentre a Downing Street si elaboravano piani d’azione per uscire dall’empasse letteraria nella quale era precipitata la nazione, un salvatore inaspettato è giunto d’oltremanica. Niente paure mamme inglesi: alla lettura ci pensa

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Lo strano caso del lettore natalizio

Eccoci. Il Natale è alle nostre spalle. Superata indenni la presunta fine del mondo, siamo sopravvissuti anche quest’anno alla prova più ardua: la corsa ai regali. Che abbiate ricevuto libri, cellulari, rossetti o foulard di Hermes, potete ritenervi soddisfatti: anche questa è fatta e non dovrete più tuffarvi nella folla impazzita dello shopping pre-natalizio, almeno fino all’anno prossimo. In una delle mie ultime visite in libreria (quest’anno i miei regali

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Perché regalare libri a Natale?

È cominciato. Il countdown per le festività natalizie ha preso avvio ufficialmente il primo dicembre con la sua inevitabile scia di lucine colorate e di babbo natali appesi ai balconi e con l’affannosa corsa ai regali che ogni anno ci stressa sempre più. Tralasciando un dibattito sul quando e sul perché il Natale sia divenuto una festa così consumistica, vorrei soffermarmi invece sulle possibilità offerte dalla corsa al regalo, nei

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Blog letterari: molto rumore per nulla?

Twitter minaccia la letteratura? Con questa domanda, qualche settimana fa, aprivo il mio primo articolo su Temperamente. Nell’ultimo mese il dibattito sul rapporto tra blog letterari e critica letteraria tradizionale si è ulteriormente intensificato e gli interventi di numerosi critici di fama internazionale hanno trovato posto sulle colonne dei quotidiani più importanti del mondo. Il nocciolo della questione, per non tediarvi con tutte le puntate della discussione, è il seguente:

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La censura, mio nonno e i “NO” che non aiutano a crescere

L’estate 2012, almeno letterariamente parlando, ce la ricorderemo forse per un solo libro, o meglio tre, di non eccelsa qualità letteraria. In barba a tutte le letture migliori che avremo fatto quest’estate, sarà infatti impossibile rimuovere le Cinquanta sfumature di E.L. James che, a prescindere se le abbiamo lette o meno, sono state un tormentone al pari di un fastidioso jingle estivo. L’autunno fortunatamente porta via con sé anche le

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Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

Venerdì sera, festa a casa di amici. Si beve, si mangia, si fa casino. C’è un tipo in disparte, il bicchiere in mano, studia le mensole della libreria. Mi viene un po’ da ridere perché riconosco in lui una piccola mania dei cosiddetti “lettori forti”: la tentazione irresistibile, quando in una stanza c’è una libreria, una mensola o una semplice pila di libri, di andare a curiosare fra le letture

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