Posts by Simona Leo

#Bellochilegge: scopri il bello di leggere

A Maggio di iniziative che promuovono la lettura ce ne sono tante, ma non sono mai abbastanza. Le statistiche nazionali  sono sempre più deludenti: non solo quasi trenta milioni di italiani in un anno non hanno aperto neanche un libro, ma pare che il numero dei lettori sia addirittura in netta decrescita. È per questo motivo che Goodbook.it ha deciso di lanciare una nuova iniziativa, #Bellochilegge, puntando sul fatto che

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Lettori erranti

Bookmobili: armi di istruzione di massa

«Un’onesta e fedele divulgazione è la base di ogni seria cultura, perché nessuno può conoscere di prima mano tutto ciò che sarebbe, anzi è necessario conoscere». Claudio Magris Per cultura non si intende solamente un insieme di conoscenze acquisite durante gli studi, ma anche la condivisione di esperienze vissute dagli uomini e la capacità di pensare criticamente senza fermarsi alle apparenze. Pertanto la cultura umana è un patrimonio prezioso, che

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Lettori erranti

Polan, una biblioteca itinerante

In questi anni di studentessa universitaria per le strade di Bari e soprattutto sui pullman di città mi è capitato di imbattermi in un signore, sempre sorridente, che mi ha colpito dal primo giorno in cui l’ho visto. Come non notarlo: porta con sé un carico di libri non indifferente, spesso tutti impilati uno sull’altro. La maggior parte delle volte lui quasi non si vedeva, coperto com’era da quella struttura

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Bookcrossing: a Roma arriva la Bibliocabina

Inaugurata a Roma la prima “biliocabina”, un’idea utile per convertire strutture in disuso e allo stesso tempo per favorire il book-crossing che permetterà ai lettori di prendere e scambiare libri gratuitamente.

Lettori erranti

   Il romanzo comincia in una stazione ferroviaria, sbuffa una locomotiva, uno sfiatare di stantuffo copre l’apertura del capitolo, una nuvola di fumo nasconde parte del primo capoverso[1]. I libri sanno fare tante cose. E gli ottimi libri le sanno fare molto bene. Tra queste vi è la capacità di rompere le barriere spazio-temporali: sanno evocare luoghi, sanno raccontarli, mostrano culture diverse. Ogni libro rappresenta una destinazione e i lettori sono quasi

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“Di’ che Gerusalemme è” – Ilana Shmueli

Oggi voglio parlarvi di un libro speciale, ma certamente non di facile lettura. Sono sicura, però, che saprete apprezzarlo così come ho fatto io. Con questo libro Ilana Shmueli, scrittrice ebreo-tedesca, ci permette di conoscere un importante tassello della vita e della poesia di Paul Celan, suo amico di infanzia. Anche lui ebreo-tedesco. Si tratta di scrittori, tra cui anche Heine e Lasker-Shüler, che si collocano in un contesto molto

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“Svanire” – Deborah Willis

La gente semplicemente scompare. Svanire è una preziosa raccolta di racconti dell’autrice canadese Deborah Willis. Il titolo evoca sin da subito il tema centrale del libro, seppur percorso attraverso storie e personaggi differenti. La scrittrice in quest’opera, che è il suo esordio letterario, è in grado di descrivere la quotidianità con una semplicità che non è mai banale, bensì essenziale ed efficace. Inoltre l’enorme varietà delle narrazioni mantiene viva l’attenzione

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Intervista a Federico Ligotti

di Simona Leo Federico Ligotti nasce, da zelante lavoratore, il primo maggio del 1986 a Roma. Il suo genetliaco ogni anno crea imbarazzo tra gli amici, costretti a scegliere tra le baldorie di Marina di San Nicola (graziosa frazione di Ladispoli) e quelle di piazza San Giovanni. Dal febbraio 2009 è giornalista pubblicista. Collabora con varie testate. Pubblica racconti sulle e-zine TerraNullius, BooksBrothers, Musicaos, Il Paradiso degli Orchi. Ha vinto

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“Parola di Dio – Kalimat Allah” – Federico Ligotti

«Trovarsi a diciotto anni studente coranico senza scuola […]. Trovarsi a diciotto anni figlio di padre fucilato dai miliziani di Hamas e di madre stuprata, mandata alla gogna e rinchiusa in un istituto per dementi. Trovarsi a diciotto anni fratello che assiste i suoi fratelli […] e la sua unica sorella Jasmine, […] umiliata da uomini che portano leggi barbute, fisime intemperanti, salmodie». Prendo in prestito l’incipit di Parola di

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“Venuto al mondo” – Margaret Mazzantini

Leggere questo libro è stato incredibilmente faticoso. Non perché la scrittura risulti poco scorrevole o la trama poco avvincente, al contrario. È stato faticoso perché è un romanzo travolgente, atroce e bellissimo. La penna di Margaret Mazzantini è sorprendente, divora l’anima. E non allo stesso modo ho divorato Venuto al mondo perché soffrivo con Gemma, avvertivo questo profondo dolore alla pancia, lo stomaco stretto in una morsa, le lacrime cadere

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“A portata di mano” – Tilman Rammstedt

Inevitabilmente le traduzioni comportano la perdita di qualcosa, del vero spirito dell’opera (come direbbe von Humboldt), ma allo stesso tempo permettono la loro sopravvivenza (concetto meglio espresso dai tedeschi con il termine fortleben). Nel chiudere questo libro subito mi sono venuti in mente questi concetti della teoria della traduzione, convinta che purtroppo qualcosa è andato perduto, ma un quid che mi rende curiosa di leggere questo romanzo anche in tedesco

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“Dimmi che c’entra l’uovo” – Fabio Napoli

Difficile pensare e progettare un futuro quando la parola chiave che domina la nostra esistenza e il nostro paese è una sola: precariato! Un tema senza dubbio attuale e trattato anche, con meno efficacia, da Michela Murgia in Il mondo deve sapere, facendo riferimento al mondo del call-center. Tuttavia l’esito non cambia: la difficoltà di modificare la realtà. Roberto Milano è un giovane laureato. La psioriasi ansiogena divora i suoi

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