Category ‘900

Su e giù per le scale – Monica Dickens

I presupposti perché Su e giù per le scale fosse un bel libro c’erano e promettevano bene. Monica Dickens, l’autrice, era pronipote del celebre scrittore inglese. Nata a Londra nel 1915 e cresciuta in una famiglia borghese, la fanciulla si era mostrata fin da subito insofferente all’ambiente perbenista, facendosi prima cacciare da una nota scuola femminile e prendendo poi la drastica decisione di abbandonare gli abiti eleganti per vestire quelli di cuoca

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“Docherty” – William McIlvanney

La Scozia, le miniere, gli inizi del ‘900: il romanzo di una famiglia, dall’incredibile penna di McIlvanney. Non così lontano come potremmo pensare, molto più vicino e realista di molti altri romanzi contemporanei.

L’orrore di Howard Phillips Lovecraft

Diversi amici e conoscenti amanti del genere gotico e orrorifico mi avevano consigliato vivamente – anzi, intimato! – di leggere H.P. Lovecraft, tra i maestri incontrastati del genere, nonché mentore ideale di Stephen King. E così appena ho avuto modo di recuperar qualcosa, ho agito. Non mi sono immersa nella lettura del ciclo di Cthulhu, che ho posticipato alla postilla “se mi piace davvero” e mi sono approcciata a lui partendo dai

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“La donna che scriveva racconti” – Lucia Berlin

Da quando l’ho scoperta, Lucia Berlin mi segue come un angelo custode. La ritrovo ovunque: settimanali femminili, L’Espresso, diversi articoli in rete. Questa donna mi ha affascinato fin da subito. Gli occhi blu come il mare cristallino e la frangia sulla fronte ricordano la bellezza di una giovane Liz Taylor. La sua scrittura la mette al pari di grandi autori come Raymond Carver, Alice Munro, Bukowski, Don De Lillo. È

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“Trilogia della città di K.”- Agota Kristof

Trilogia della città di K. di Agota Kristof è un libro bellissimo e ossessionante, che nessun buon lettore può evitare di leggere né dimenticare.

“Confessioni di un artista di merda” – Philip K. Dick

Io sono fatto d’acqua. Non ve ne potete accorgere perché faccio in modo che non esca fuori. Anche i miei amici sono fatti d’acqua. Tutti quanti. Il nostro problema è che non solo dobbiamo andarcene in giro senza essere assorbiti dal terreno ma, anche, che dobbiamo guadagnarci da vivere. Inizia così Confessioni di un artista di merda (Confessions of a Crap Artist). Non sorprende e non dice nulla di nuov,

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“Narciso e Boccadoro” – Hermann Hesse

Ho voluto leggere Narciso e Boccadoro prim’ancora del mio amico, che aveva comprato per sé il romanzo di Hermann Hesse, scritto nel 1930. Pensavo di restituirglielo in breve tempo, perché all’inizio la lettura mi aveva davvero preso – tra l’altro, l’edizione della collana “Classici Chrysalide” della Mondadori è intrigante, ha i bordi delle pagine neri e l’effetto è originale e curioso. Ero attratta dalla polarità di queste due creature opposte,

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“Il deserto del cuore” – Agatha Christie

È il 1944 e la Regina del Giallo, la celebre scrittrice inglese Agatha Christie, si tinge di rosa; per la terza di sei volte. Autrice di una vasta produzione di gialli e mystery, che comprende l’immortale capolavoro Dieci piccoli indiani (1939) e la creazione degli investigatori Hercule Poirot e Miss Marple, la Christie regala ai suoi lettori un colpo di scena inaspettato, esattamente come quelli che nei suoi thriller fanno

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“House of Cards” – Michael Dobbs

Se cinismo e crudeltà sono caratteristiche di cui nessun essere umano dovrebbe andare fiero, è anche vero che, nel caso di un libro, possono diventare ottime qualità. A salire sul banco degli imputati è House of Cards, thriller politico scritto da Michael Dobbs, politico inglese attualmente membro della Camera dei Lord. Il romanzo è stato scritto nel 1989, vale a dire un quarto di secolo fa. Tuttavia, la sua traduzione

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“La vita breve” – Juan Carlos Onetti

Analizzare le dinamiche che spingono uno scrittore a realizzare il suo capolavoro è un’operazione difficile e, per certi versi, priva di senso: bisogna prendere in considerazione insofferenze, solitudini, delusioni, un ricco retroscena che conduce l’artista sull’orlo di un abisso e lo spinge a ricercare la liberazione attraverso l’arte. La letteratura, in questo caso. Non so chi o cosa abbia spinto Juan Carlos Onetti a concepire un’opera spiazzante e indecifrabile come

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“Inferni. Auschwitz Dante Laocoonte” – Peter Weiss

«Ho visto quella località vent’anni dopo. È immutabile. I suoi edifici non possono essere confusi con nessun altro edificio. Ha un nome polacco. Ma, per renderlo più comprensibile a coloro che risiedevano e lavoravano lì, il suo nome fu tedeschizzato». Scritti fra il 1964 e il 1965, i testi di Peter Weiss raccolti in Inferni. Auschwitz Dante Laocoonte (Cronopio, 12 euro) sono dotati di un valore letterario oltre che storico.

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“Marcovaldo” – Italo Calvino

Italo Calvino ha una qualità straordinaria: sa rivolgersi a tutti. Nel 1963 pubblica nella collana “Libri per ragazzi” la raccolta di racconti Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, con 23 tavole illustrate di Sergio Tofano. Apparentemente storie per bambini, in realtà la denuncia velata delle conseguenze del boom economico degli anni Sessanta, dell’industrializzazione, dell’espansione urbana che riduce il verde e rende grigi gli sguardi degli abitanti. Marcovaldo lavora in una

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