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“Terra degli uomini” – Antoine De Saint Exupery

Caro Antoine, ero rimasta profondamente entusiasta del tuo libro più noto. Perciò, come spesso mi capita, quando mi hanno prestato Terra degli uomini mi sono accinta a leggerlo con grandi aspettative. Va bene, ti confiderò il secondo motivo che mi ha indotto a farlo: Jovanotti, che per me è un poeta musicale dei nostri giorni, ha tratto ispirazione proprio da questo tuo diario di viaggio. Mi sono fidata e ho

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“Il gabbiano Jonathan Livingston” – Richard Bach

Ho cominciato a pensare che i piloti e gli aviatori abbiano un approccio quasi naturale alla letteratura. Spiccano il volo con le parole e permettono anche a te di planare. Sono stata a scuola di volo, con un maestro speciale, il tempo di un romanzo. Chi punta in alto rischia di essere un reietto. L’ha imparato il gabbiano Jonathan Livingston, “fuorilegge” per il resto dello stormo, per il desiderio indomabile

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“Di’ che Gerusalemme è” – Ilana Shmueli

Oggi voglio parlarvi di un libro speciale, ma certamente non di facile lettura. Sono sicura, però, che saprete apprezzarlo così come ho fatto io. Con questo libro Ilana Shmueli, scrittrice ebreo-tedesca, ci permette di conoscere un importante tassello della vita e della poesia di Paul Celan, suo amico di infanzia. Anche lui ebreo-tedesco. Si tratta di scrittori, tra cui anche Heine e Lasker-Shüler, che si collocano in un contesto molto

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“Cronache di poveri amanti” – Vasco Pratolini

Immaginate di essere a teatro, e di fissare il palco davanti a voi. La scenografia è un vicolo corto e stretto, senza marciapiedi; nella realtà esso non è distante dal centro di una grande città, ma è come se ne fosse escluso. Piano stradale lastricato e, oltre alle case, una carbonaia, un albergo, una mascalcia. Il resto dell’attrezzatura scenica è scarno, servirà a rappresentare i pochissimi cambi di scena. Non

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“Jezabel” – Irène Némirovsky

Chi è Jezabel? È la madre crudele che appare in sogno ad Athalie, protagonista dell’omonima tragedia di Racine, canto del cigno del drammaturgo francese. Cosa c’entra Jezabel con Gladys Eysenac, bella donna dell’alta società seduta sul banco degli imputati perché accusata del delitto di un ventenne squattrinato? E, soprattutto, perché Gladys ha tanta fretta di riconoscersi autrice dell’omicidio? Questi i quesiti che mi ponevo cominciata la lettura di Jezabel. Quando

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“Honolulu e altri racconti” – W. Somerset Maugham

Potremmo mettere Honolulu di W. Somerset Maugham nello scaffale letteratura di viaggio, dato che tutti i racconti sono ambientati nelle ex colonie britanniche dell’estremo oriente, nel Borneo, in Malesia, nelle isole hawaiane; potremmo metterlo nel reparto dei romanzi storici, dato che Maugham descrive gli ultimi anni di vita del di quelle colonie, popolate da un’aristocrazia dismessa, spesso rigida a rituali sorpassati (vedi Mr Warburton); e potremmo metterlo anche tra i

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“Sostiene Pereira” – Antonio Tabucchi

Pereira è semplicemente e solo Pereira per tutti: per il direttore del “Lisboa” (prestigioso giornale di cui cura la sezione culturale), per la portinaia, per Monteiro Rossi, stravagante giovane incontrato per caso, per il dott. Cardoso. Grassoccio, sagace bevitore di limonate e mangiatore di frittate alle erbe, vedovo, ma fortemente attaccato al ricordo della moglie col cui ritratto dialoga sempre a fine giornata. Ha fatto per trent’anni il cronista, ma

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“La lunga vita di Marianna Ucrìa” – Dacia Maraini

Nel Settecento la nobile famiglia siciliana degli Ucrìa vanta un’antica progenie, garantita da donne che nascono, si sposano in tenera età e figliano. Tutti i discendenti degli Ucrìa hanno il destino segnato: c’è chi diventerà monaca, chi sposerà un ricco pretendente, chi indosserà la veste talare, chi erediterà tutti i beni. Ma cosa fare di Marianna? È piccola, Marianna, sorda e muta, ma non stupida: ha imparato a comunicare col

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“Il cuore è un cacciatore solitario” – Carson McCullers

John Singer è uno dei due sordomuti della città. L’altro è Antonapolos, greco, grasso e rissoso. La vita di Singer cambierà e diventerà il perno simbolico di Il cuore è un cacciatore solitario quando l’altro sordo è costretto ad andare a vivere in clinica a causa dei suoi sempre più frequenti e instabili attacchi. Carson McCullers aveva solo ventitré anni quando scrisse questo romanzo. La sua vita fu travagliata, disturbata

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“Memorie di una ragazza perbene” – Simone de Beauvoir

Certe biografie non sono solo il racconto di una vita, sono narrazioni fluide e precise dell’esistenza di ognuno di noi. Simone de Beauvoir è stata, oltre che una grande scrittrice, un personaggio femminile importantissimo, e in questo libro, che parte dall’età infantile e arriva a raccontarci una donna poco più che adolescente, ci parla della sua vita, dei suoi sogni, delle paure, dei rapporti difficili con i parenti e amiche.

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“Amo dunque sono” – Sibilla Aleramo

Già dal titolo traspare l’argomento di Amo dunque sono. Sibilla Aleramo riprende il famoso cogito cartesiano (per la verità oggi oggetto di stravolgimenti di ben altro tipo) e lo adatta al tema che tratta in questo romanzo-non romanzo. Lo definisco così per due motivi: il primo è che si tratta dell’assemblamento di quarantatré lettere nate non per essere inviate al destinatario, ma proprio per finire in un volume – quindi

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“Zazie nel metrò” – Raymond Queneau

C’è già il saggio di Roland Barthes, in coda al libro, a sottolineare l’utilizzo funambolico della lingua da parte di Queneau: il lettore non francofono di sicuro perde gran parte del gusto del testo, e riesce solo a intuire quanto infinitamente più brillante fosse quello originale. Tuttavia se in trasparenza si riesce solo a intravedere il sostrato lessicale, l’atteggiamento ironico dell’autore è ricavabile anche dalla riflessione sul ruolo dei personaggi:

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