Category Classici

“Siddharta” – Hermann Hesse

Se proviamo a immaginare un santo o un asceta, probabilmente visualizzeremo un uomo magro e piccolo sotto l’ombra di un albero sulla riva di un fiume con gli occhi chiusi in meditazione, la cui figura trasmette pace e armonia. Sappiate che quest’immagine è Siddharta, l’ha creata Hermann Hesse e si è trasmessa e delineata nella coscienza comune da quando il suo romanzo indiano è diventato oggetto di studio e interesse

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“La battaglia della vita” – Charles Dickens

Ancora oggi nei periodi natalizi un buon libraio  consiglierebbe una delle storie di Natale di Charles Dickens, il quale, partendo dal famoso A Christmas Carol, ha dato vita a un vero e proprio genere di grande fortuna. Anche se spesso oggi questa tendenza ha portato a libri un po’ forzati e deboli (ecco un esempio). Vi starete chiedendo come mai, quasi due mesi dopo la festività natalizia, vi stia parlando

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“Una fantasia del Dottor Ox − Jules Verne

Lo conoscono tutti come il precursore del moderno genere della fantascienza e il simbolo della letteratura per ragazzi, ma non avremmo mai pensato di leggere alla fine di questo romanzo la firma di Jules Verne. Lo scrittore ottocentesco, infatti, ha dato vita a questa particolarissima opera di 121 pagine nel 1874, stesso anno della pubblicazione de L’isola misteriosa, ma qui siamo lontani dalle avventure, lontani dal mare, lontani da Verne.

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“1984” – George Orwell

Era il 1948 e George Orwell scriveva il suo romanzo più famoso, il cui titolo nasce dalla semplice inversione degli ultimi due numeri degli anni in cui viveva: 1948 diventa 1984, la realtà diventa letteratura. Questo libro l’avrete sicuramente letto, o almeno sfogliato, e quasi certamente l’avrete studiato. Il classico libro che ti impone il prof di inglese, e che anche se magari lì per lì non ti va molto

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“Storia straordinaria di Peter Schlemihl” – Adelbert Von Chamisso

“Nel tono leggero, fantastico, giocoso, Chamisso seppe racchiudere una riflessione densa di implicazioni. La grandezza di un testo come Peter Schlemihl appunto nella sua capacità di ricondurre quesiti esistenziali tanto disparati e complessi, alla nitida forma di una favola”, così Valerio Magrelli descrive con chiarezza il romanzo di Chamisso, e non posso che sottoscrivere tale pensiero. Peter Schlemihl è un protagonista a cui ci si affeziona, provando per lui la

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“Memorie di un folle”− Gustave Flaubert

Non avrei mai pensato di ritrovarmi faccia a faccia con l’inchiostro di Flaubert, avevo troppa paura. Così ho scelto un racconto che scrisse a 17 anni. Avevo ragione. Paura folle: paura per la sua bravura, per il dover rileggere una frase tre volte per capirne realmente l’essenza, visualizzare l’immagine che voleva ricreare, carpire il profumo che stava annusando. Ma la mia è sempre stata paura di innamorarmi e di non

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“Viaggio in paradiso”− Mark Twain

Una volta il marinaio Edgar (Ned) Wakeman raccontò al pilota Samuel Langhorne Clemens del suo strambo Viaggio in paradiso; il pilota decise di mettere la storia per iscritto, in modo da sfatare tutti i miti che, anno dopo anno, si sono sommati fino a costruire quella bella, rilassante, piacevole immagine dell’aldilà che una plurimillenaria propaganda religiosa ci ha suggerito. Sulla carta quel marinaio assunse il titolo di “Capitano Stormfield” e

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“Il giocatore” – Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Per fortuna che ci sono i classici, che servono a sollevarci il morale quando siamo a terra, quando la crisi ci risucchia sempre più giù con i segni negativi delle borse e la manovra finanziaria cambia forma e sostanza ogni ora che passa, e tutto il futuro sembra dipendere da..ma da cosa?? Meglio scommettere tutto su un colore o su un numero che forse non uscirà mai, le probabilità di

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“La metamorfosi”− Franz Kafka

Qual è il vostro incubo peggiore? Ci avete mai riflettuto? Io credo che Gregor Samsa abbia provato sulla propria pelle il vostro, senza rimanerne poi così sconvolto. Abbiamo per protagonista uno scarafaggio e ce ne stupiamo. È Gregor Samsa lo scarafaggio in questione, ma lui è soltanto preoccupato di non poter riuscire ad arrivare al lavoro in tempo. Questa la scena che abbiamo sotto gli occhi nella prima pagina: un

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“Maigret e le persone perbene” – Georges Simenon

“Invece di brontolare cercando l’apparecchio a tastoni nel buio, com’era solito fare quando il telefono squillava a notte fonda, Maigret mandò un sospiro di sollievo”. Tornato da pochi giorni dalle vacanze, a disagio e bisognoso di reingranare con le vecchie abitudini, Maigret accoglie quasi come una liberazione la richiesta di interrompere le ferie in seguito a un omicidio; un sessantenne benestante, pensionato, è stato infatti trovato morto, ucciso da due

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“Ritratto di signora” – Henry James

Di fronte ad un foglio bianco, quelle 589 pagine scritte pesano sulla tastiera. Leggere questo romanzo non è facile, così come non è stato facile per la sua protagonista vivere i 4 anni che, con lei, il narratore ci racconta. È davvero un’impresa e dopo averla maestosamente conclusa vi sentirete vuoti: è la sensazione che si prova quando una decina di personaggi indimenticabili vi salutano da lontano, uno per uno.

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“Washington Square”- Henry James

La vita è troppo breve per leggere uno stesso libro più di una volta. È sempre stato questo il mio pensiero fino a quando un mese fa non ho dovuto rileggere Washington Square per un corso universitario: dopo le illuminanti lezioni di un professore competente, ho capito che spesso il nostro giudizio negativo su un romanzo può essere dettato dalla facilità con cui si è voluto svolazzare sulle sue pagine,

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