Category Nuove uscite

“Il delitto del conte Neville” – Amélie Nothomb

A febbraio 2016 è uscito l’ultimo romanzo di Amélie Nothomb, Il delitto del conte Neville. Se il ritorno della scrittrice belga in libreria non stupisce più, dal momento che sforna pressoché un libro all’anno, da un po’, ahimè, neanche le sue opere riescono a stupirmi come facevano un tempo. Uccidere il padre, La nostalgia felice, Barbablu purtroppo non sono all’altezza delle precedenti prove letterarie di Amélie: la scrittura vivace sembra

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Non ti meriti niente – Mithraglia

Conversazione realmente avvenuta con Mithraglia. – Ciao, come va? – Aspetto. – Un’emozione, sempre più indefinibile…? – Il buon vecchio Lindo!    Boh.   Aspetto.   Mi han stancato tutte queste poesie. Ci son troppi poeti in giro. Lascio la palla a loro. Ecco, lui è fatto così. Si stanca in fretta, si annoia subito, però poi resta lì, a rimuginarci, a pensarci ancora un po’. E poi magari ci

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“Come donna innamorata”- Marco Santagata

In Come donna innamorata Marco Santagata indaga quell’annoso problema che Dante si trovò a fronteggiare quando nel 1290 la sua musa ispiratrice, al secolo Bice Portinari, decise di morire, probabilmente di vaiolo. Come poteva continuare a decantare le lodi di una di una donna morta? Certo Dante non voleva passare per necrofilo… Fortunatamente, il genio letterario lo aiutò anche in questa sua impresa. Il romanzo di Santagata comincia narrando questo momento topico

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“L’ultima notte al mondo” – Veronica Consolo

Alice è una giovane praticante avvocato; vive a Milano, ha una buffa famiglia divisa tra le Marche e la Lombardia, un guardaroba pieno di tailleur e un fidanzato, Benedetto, rigido e formalista, che, di punto in bianco, dopo sette anni di convivenza, le confessa di vedersi con un’altra. Sconvolta, Alice si ritrova con due valigie zeppe di vestiti e nessuna idea su dove trasferirsi; dopo pochi giorni ospite dell’appariscente Roberta,

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“La regina dei cupcakes” – Elisa Della Scala

La regina dei cupcakes è il primo romanzo di Elisa Della Scala. Ambientato prima in un paesino dell’agro pontino e poi nella caotica Londra, racconta la storia di Antonio, un ragioniere ormai settantenne. Cinico, poco incline ai rapporti umani e pieno di rancore verso la vita, il protagonista ha dovuto rinunciare ai suoi sogni di botanica per dedicarsi alla storica attività di famiglia, lo studio Commercialista Esposito. Tutto per colpa

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“Stalin + Bianca” – Iacopo Barison

Chi l’ha detto che le storie hanno tutte il lieto fine? Ci sono romanzi che dicono le cose come stanno e non vogliono rassicurare nessuno. Anzi, ti sbattono violentemente in faccia la realtà, il marciume sociale dell’“evoluto” Occidente, e ti salutano senza prometterti salvezza, negandoti la speranza di una moderna redenzione. Stalin + Bianca di Iacopo Barison è uno di quei romanzi. E piace, eccome se piace, perché è schietto,

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“Rivelazione” – Antonio Lillo

Una sottile linea nera su sfondo bianco in copertina tratteggia un volto di profilo, che è anche un enorme orecchio in attesa di ascoltare quella Rivelazione promessagli nel titolo. Ed è ciò che si spera sfogliando le pagine spesse della quarta raccolta di Antonio Lillo, pronto a disattendere le aspettative del lettore: chiuso il libello, non solo il mistero della vita resta tale, ma vi si aggiunge una certa dose di

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“Finché morte non ci riunirà” – Matteo Freddi

Lo dico subito: questo romanzo mi ha entusiasmato da matti! E lo ribadisco: per quanto una simile esternazione possa suonare poco “scientifica”, è propriamente l’entusiasmo il sentimento che Finché morte non ci riunirà ha saputo regalarmi. E, del resto, non avrei mai potuto lasciarmi sfuggire un romanzo sui Cavalieri di Malta e la guerra di còrsa, dato che fra i saggi storici che più ho amato figurano La Sicilia e

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“Come un colibrì” – Alessio Pollutri

«Tutti gli uccelli procedono in avanti, ne esiste solo uno al mondo che ha la capacità di fermarsi e andare indietro: il colibrì». Fermarsi e andare indietro: le parole chiave dell’incipit anticipano la storia di questo romanzo. Come un colibrì racconta un percorso a ritroso. A compierlo è Sandro, affettuoso padre di famiglia e marito innamorato, circondato da cari amici e dai suoi studenti liceali. Sin da subito alcuni aspetti del

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“Non dirmi che hai paura” – Giuseppe Catozzella

Quando ho cominciato a leggere Non dirmi che hai paura, ho avuto la netta impressione di conoscere già il finale della storia. Mi è subito tornata in mente una notizia appresa distrattamente, che informava della morte di una velocista olimpionica nelle acque di Lampedusa. Quella notizia era uscita in fretta dai miei pensieri, archiviata dalla quotidianità, e con essa il mio dispiacere; ma si è ripresentata violentemente con il romanzo di

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“Intanto anche dicembre è passato” – Fulvio Abbate

Difficile definirla un’autobiografia, dal momento che lo stesso Abbate nella parte finale ammette – se anche non fossero evidenti – certi interventi “romanzeschi”. Difficile definirlo romanzo, ché è netto il sostrato biografico che permea il libro. L’ultimo lavoro letterario di Abbate sfugge a una classificazione precisa e si configura come una sorta di spugna che assorbe eventi privati e pubblici, passati e presenti, per restituirli al lettore. Intanto anche dicembre

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“Per dieci minuti” – Chiara Gamberale

Il suggerimento che la psicologa dà a Chiara per aiutarla a superare il periodo doloroso che sta vivendo è di fare qualcosa mai provato prima. Per dieci minuti, ogni giorno, nel corso di un intero mese. Sembra una banalità – ed è proprio così che Chiara la prende –, ma si rivelerà una ricetta veramente efficace non tanto per vincere quel dolore, quanto per provare a conviverci imparando a conoscere una

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