Category Officina dei pensieri

Se potessi avere… mille euro al giorno. Riflessione sull’editoria a pagamento

Lettori di Temperamente, oggi vorrei farvi un po’ di domande. Quante persone conoscete che siano in grado di cantare un’aria di Verdi? E quante che siano capaci di scolpire il marmo? O di scalare una montagna? O di segnare un gol in rovesciata? Io personalmente non ne conosco nessuna, e voi? Anche voi ben poche, non è così? E quante persone conoscete invece che abbiano pubblicato un romanzo? Io ne

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L’estate è giallo: riflessioni intorno a un cliché

La gonna jeans corta e il top le coprono il bikini colorato, lasciando intravedere solo il laccetto legato dietro al collo. La ragazza riempie la borsa capiente di creme solari, telo mare, bottiglietta d’acqua e corre verso lo scaffale della libreria per afferrare un libro, ma non sa bene quale. Scorre velocemente titoli e autori: L’insostenibile leggerezza dell’essere, Dostoevskij, La metamorfosi, Ritratto di signora, Moravia, Goethe, Orgoglio e pregiudizio… No:

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Giocando al confine tra finzione e realtà

Sono davvero pochi gli scrittori americani che hanno plasmato l’arte del racconto. Tra questi spiccano Ernest Hemingway, Katherine Anne Porter, JD Salinger, Raymond Carver, ma soprattutto Donald Barthelme, forse il più sorprendente e fuori dagli schemi di tutti. Di sicuro il più divertente. Colui che ha portato il surrealismo e il dadaismo mainstream nella narrativa americana, uno dei maggiori esponenti del movimento postmoderno. Ritorna, dottor Caligari è la prima raccolta di

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Un gioiello ritrovato

Parlavo con un caro amico di libri (ma guarda un po’…) e, dopo aver discusso animatamente di due recenti edizioni, una di Stephen King e una di Murakami Haruki, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che le vere novità in fatto di editoria vengono ancora oggi dal passato. A questo proposito sono purtroppo sempre di più i libri di narrativa (molti sono veri e propri “gioielli” letterari) che si vorrebbe

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La sconcertante erudizione di Harold Bloom

Fa ancora discutere Il canone occidentale di Harold Bloom o forse oggi non se ne ricorda più nessuno? La cosa certa è che questo libro è una sorta di corroborante, un vero e proprio neurotonico da avere sul tavolino e leggere poco alla volta, con molta calma. Tutto quello che posso dire è che le descrizioni di certe opere canoniche fatte da Bloom suonano così gratificanti che ho dovuto riprendere

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