Il primissimo “elementare” pronunciato da Sherlock Holmes è assolutamente emozionante. Due uomini distinti si accordano per dividere un appartamento: Watson, un medico di guerra in convalescenza, e Holmes, un chimico-investigatore dalle intuizioni magiche. Quale potrà essere le conseguenza di un incontro così apparentemente banale? Elementare lettori: il giallo per eccellenza. “Uno studio in rosso” è il primo romanzo di Conan Doyle in cui compare l’indimenticabile personaggio di Sherlock Holmes. Watson, incuriosito da un uomo capace di passare giorni immobile sul divano ma altrettanto abile nel suo lavoro di investigatore privato, lo spinge a rispondere alla richiesta di aiuto del detective Lestrade. I due nuovi amici si dirigeranno sul luogo del delitto, dove l’investigatore apparirà quasi un mago indovino: arguto, scientifico, preciso e intuitivo applicherà il suo metodo scientifico al caso, ironizzando sui suoi colleghi e sui loro fin troppo ovvi sospetti. La coppia di coinquilini comincia ad affiatarsi e la storia del romanzo giallo comincia ad insinuarsi fra le vostre dita avide di pagine. Holmes si avvicina sempre più alla soluzione del caso, con sottili accorgimenti e incredibili deduzioni; è un genio, ma la gloria è lasciata alle forze dell’ordine: la sua unica ricompensa è poter ridere della loro ingenuità.
Doyle non ci regala soltanto il caso e la risoluzione dello stesso, infatti, nel secondo capitolo, corre indietro nel tempo per raccontarci una storia, quella dell’assassino e del suo dolore. Perché forse c’è una spiegazione per ogni odio, per ogni malvagità. La penna dell’autore è assolutamente precisa e travolgente, capace di entrare nella psicologia dell’uomo e portare il lettore faccia a faccia con la giustizia, ma non quella regolata dalla società. Affacciandomi a questo romanzo credevo di conoscere Sherlock Holmes e di apprezzarlo, invece ho conosciuto il suo creatore, il cui amore per la scrittura e la storia salta fuori dall’inchiostro nero posato abilmente sulla pagina bianca.
Doyle ha costruito palazzi di storie dalla struttura architettonica sbalorditiva ed è per questo che il suo personaggio ha eco nel mondo moderno: Dottor House non vi ricorda forse il nostro amato detective? Presto vi chiarirò le idee con la recensione del saggio di Alessia Martalò intitolato “Holmes-House”. Per ora mi limito a dire: grazie Conan.
Glenda Gurrado
Conan Doyle, Tutto Sherlock Holmes- Uno studio in rosso , Newton Compton Editori 88 pp, 14,90 euro















Primissimo ed unico “elementare”, se posso aggiungere.
Condivido appieno la recensione e la passione per un genio della letteratura mondiale!
Ciao Sal!Veramente io ne ho trovato un altro di “elementare” e nello stesso racconto!Però la mia collega Azzurra mi ha parlato del fenomeno tormentone nato da quell’espressione usata in realtà poche volte!Grazie per i complimenti:)