Oltre 1.000.000 di copie vendute, scala le classifiche e diviene soggetto per un film. Stiamo parlando dello straordinario caso editoriale de “L’eleganza del riccio” stampato nella nostra penisola nel 2007 (un anno dopo l’uscita in Francia). È la seconda opera di una insegnante di filosofia, Muriel Barbery, che a quanto pare ha notevoli doti narrative.
Certo, le sarà stato semplice infarcire il romanzo di nozioni filosofiche, ma la cosa sorprendente è averle assegnate a chi non ci aspetteremmo: una “ignorante” portinaia: Renée. Una donna di 54 anni, vedova da dieci, grassa, di non bell’aspetto, con un gatto obeso, un’unica amica, Manuela, e… un’identità segreta. Renée è madame Michel per tutti i condomini del n.° 7 di rue de Grenelle.
Quasi tutta la vicenda si svolge in questo palazzo della Parigi bene, abitato da snob aristocratici impegnati a salvare le apparenze piuttosto che riconoscere la dignità altrui.
C’è solo una ragazzina che sembra essere in distonia con questo mondo così ipocrita e superficiale. È una dodicenne con l’intenzione di suicidarsi e dar fuoco alla casa, che fatica tutti i giorni per nascondere la propria intelligenza (comprende la filosofia molto più della sorella in procinto di laurearsi) e che ha deciso di scrivere un diario. «Tutto qui? Sai che originalità!» direte. Ebbene, si tratta di un diario del movimento del mondo, che si compone di pensieri profondi.
La tranquilla e noiosa vita di routine di questi condomini viene animata dall’arrivo di un insolito personaggio: monsieur Kakuro Ozu, un giapponese… che figata! Ops «Che novità!» E così tutte le signore si affannano per cercare di intrattenersi col nuovo arrivato, inventando scuse inaudibili, false consuetudini.
Ma Kakuro va al di là dei veli ed è il primo a notare qualcosa di più in madame Michel, a partire da un indizio trascurabile ai molti. È il primo si, ma non l’unico. Indovinate chi potrebbe andar d’accordo con lui? Si si, proprio lei, la dodicenne piromane con manie suicide. Insomma il triangolo è delineato, le loro vite sono intrecciate e a questo punto … buona lettura.
Prima di lasciarvi a questo appassionante romanzo, voglio sottolineare la bellezza del gioco delle voci narranti, l’ironia con cui i protagonisti guardano il mondo circostante fatto di convenzioni, la delicatezza delle immagini, gli orizzonti che apre sulle altre culture.
Susanna Maria de Candia
Muriel Burbery, L’eleganza del riccio, edizioni Mondolibri 2008, 14,40 euro, pagg. 319














