È difficile raccontare questo libro, come d’altronde è difficile raccontare il mare, l’Oceano mare. Ma la penna di Alessandro Baricco riesce bene a descrivere le diverse sensazioni che questa vasta distesa di acqua può suscitare:
“Il mare incanta, uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, a volte sparisce, costruisce tempeste, divora navi, non dà risposta, ma è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile”.
Luogo del racconto è la Locanda Almayer dove incontriamo diversi personaggi attraverso i quali vengono svelate le varie sfaccettature del mare. Plasson è un pittore che cerca “gli occhi del mare” e dipinge le sue tele con le acque salmastre; il professor Bartleboom, invece, impegnato nello studio dei limiti, vuole scoprire dove esso “finisce”. Poi vi è la giovane Elisewin, che per guarire dalla malattia della paura dovrà immergersi nelle acque marine, ma sarà ben altro a salvarla. Madame Deverià, invece, è una donna bellissima mandata in quel luogo dal marito affinché “guarisca” dalla malattia dell’adulterio.
Tuttavia il mare non è solo un luogo incantato, che fa sorridere e guarire, ma anche una realtà che spaventa, che uccide. Questo aspetto viene ben espresso nella seconda parte del libro, Il ventre del mare. Una fregata francese è vittima di un naufragio e 147 uomini cercano salvezza su una zattera, teatro di azioni tremende che giungono persino al cannibalismo pur di assicurarsi la sopravvivenza. In questa occasione emergeranno le personalità del medico Savigny e di un marinaio che sulla zattera perderà la donna amata.
Il mare decreta il destino di ogni singolo personaggio ed è l’elemento che accompagna il lettore nella lettura di queste pagine intrise di sogni e di atroci realtà, intrise di speranze e morte, intrise di Oceano mare.
Simona Leo
Alessandro Baricco, Oceano Mare, Universale Economica Feltrinelli, 2009, pp.212, 7,50 euro.

















Bellooo! Uno dei migliori di Baricco!
forse il libro che più amo di baricco.era bello baricco quando scriveva sul serio.
E’ un libro magico… che davvero dà la sensazione di sentirsi partecipe di quel mare, di quelle onde, di quelle emozioni! Il personaggio che più ho amato è il pittore Plasson, trovo meravigliosi i suoi quadri…
L’ho trovato un libro ricco di significato. Forse un po’ difficile da leggere, almeno all’inizio per questo suo essere scritto in un modo particolare, ricco di punteggiatura, ripetizioni, parole significative isolate dal contesto, ma andando avanti con la lettura diventa uno dei motivi per cui amare questo libro. Ne cito una frase che mi ha colpito particolarmente: “Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti male. ”
Continua… http://www.wren.it/oceano-mare.html