Che un editore parli del proprio progetto culturale – e annessa malattia psicosomatica (bolle su tutto il corpo. Diagnosi: stress) – con un marchio editoriale diverso dal proprio non fa che accrescere la mia stima nei suoi confronti. Sarebbe poco serio descrivere le prime pubblicazioni, e l’arrivo natalizio della conferma di acquisizione dei diritti di Raymond Carver pubblicando il testo con la stessa casa editrice di cui si parla. Non si avrebbe il sigillo di qualità garantito da addetti al lavoro non interessati, l’attestazione di editor che non siano sul libro paga dell’autore. È che gli editori seri e integri sono rari, ma la differenza è facilmente verificabile: dal catalogo delle pubblicazioni.
Ora, Marco Cassini, co-fondatore della (lo dico? Lo dico) mia casa editrice preferita in assoluto si dimostra anche persona di rara integrità e serietà. Un editore ‘di progetto’, che di malavoglia fa i conti (letteralmente) con gli inevitabili aspetti commerciali di quella che è pur sempre una azienda, un’impresa che deve fare fatturato, produrre utili. Ma senza cedere ai compromessi, alle pubblicazioni con contributo dell’autore, alla stampa dei libri degli amici e dei parenti, o dei ‘potenti’.
Se le bolle spuntano ad indicare quanto vasto sia lo iato fra l’idea romantica di questo lavoro vagheggiata nell’infanzia editoriale e la prosaica realtà adulta delle scelte ponderate, Marco Cassini suggerisce un necessario ritorno all’entusiasmo giovanile, pur attraverso la consapevolezza di dover programmare le pubblicazioni tenendo conto – non solo, ma anche – degli aspetti economici.
È difficile che si crei un rapporto di fiducia con una casa editrice: spesso alcune collane sono di qualità inferiore e servono per fare cassa e pagare la pubblicazione dei titoli migliori. Non per la casa editrice di Marco Cassini e Daniele Di Gennaro, i cui libri sono tutti di alto livello, estremamente curati nella veste grafica e, soprattutto, riconoscibili.
Non l’ho ancora detto: la casa editrice di cui si parla in questo testo, edito da Laterza (nella interessante collana Contromano) è, ovviamente – per me – minimum fax.
Carlotta Susca
M. Cassini, Refusi. Diario di un editore incoreggibile, Laterza, 114 pp., 9,50 euro.

















Ho sentito parlare un gran bene di questo libro e mi è stato vivamente consigliato. Sarà, senza dubbio, uno dei miei prossimi acquisti.