“Ternitti” – Mario Desiati

Leggere un libro con la consapevolezza di imbattersi con una realtà che davvero è esistita e che ancora oggi è attuale per le sue atroci conseguenze non è cosa facile. Sapere a priori che quelle pagine non sono partorite esclusivamente dall’immaginazione dello scrittore, ma da egli solo trasfigurate, fa sì che ogni minimo dettaglio non venga trascurato, dimenticato e, soprattutto, fa riflettere.

Come si evince dal titolo, Ternitti, storpiatura gergale del termine Eternit, questo libro ruota intorno all’annosa “questione amianto”. Si tratta di un materiale che a partire dagli anni Sessanta rappresentò per molti una promessa di ricchezza e proprio per questo motivo numerosi furono i salentini che emigrarono nelle fabbriche svizzere. Tra questi vi è Antonio Orlando, padre di Mimì. Quest’ultima è la protagonista del libro che nel 1975, ancora quindicenne, è costretta a lasciare la sua Puglia per andare a Zurigo con la sua famiglia. Questi sono per lei gli anni del vetro e del gelo, ma una luce riscalda i suoi giorni: un fiammifero acceso nell’oscurità per contemplare e amare il suo primo amore, Pati.

Sono gli anni Novanta quando Mimì ritorna a Tricase, la sua terra, ma nessun uomo è accanto a lei. Deve prendersi cura di Arianna, sua figlia, e di suo fratello Biagino, un bevitore accanito che nessuno vuole con sé. Sono gli alcolici i suoi veri amici, designati con un particolare nomignolo: “il pronto soccorso” per indicare l’amaro alle erbe che aveva come effigie una croce rossa, o “la verde”, come se fosse stato a un rifornimento, ma su tutti regnava “Giacomo Daniele”, il whisky.  Mimì avrà altre relazioni, ma non riuscirà mai a dimenticare Pati, che per vigliaccheria ha abbandonato la sua donna e la sua bambina. Intanto il mesotelioma e l’asbestosi, malattie generate dall’amianto insinuatosi lentamente “come aghi invisibili sotto il derma”, mietono le sue vittime, lasciando una scia di vedove e orfani nei paesi di Tricase, Scorrano, Corsano, Gagliano, Novaglie. Mimì, però, non resta a guardare e con quella forza ed energia  che ha sempre offerto alla sua gente, farà di tutto per difendere se stessa, sua figlia Arianna e per riscattare un paese, una terra e forse anche un amore.  Importante sarà per lei l’aiuto offerto dai suoi antenati, con i quali sin da piccola ha un rapporto speciale.

Sono pagine intrise di storia, di amore, di vita e soprattutto sono pagine di un romanzo che entra nelle vene e vi continua a scorrere inesorabilmente, anche dopo aver terminato la sua lettura. Una scrittura impeccabile, capace di far viaggiare il lettore tra i vari paesi del Salento per ammirarne le bellezze e per partecipare alle feste patronali, segno di una tradizione ancora viva ed energica. Si è sin da subito travolti dalla personalità di Mimì, una donna fuori dagli schemi e per questo, spesso, motivo di chiacchiera altrui, e sin dalla prima pagina ci si ritrova immersi in una vicenda che non è altro che la tragica storia dell’emigrazione italiana di quegli anni. Non resta che augurarsi che l’acume di uno scrittore, quale quello di Mario Desiati, possa sensibilizzare la gente sulla “questione amianto”, che ancora oggi miete le sue vittime!

Simona Leo

Mario Desiati, Ternitti, Mondadori, marzo 2011, pagg. 258, euro 18,50.

4 commenti a ““Ternitti” – Mario Desiati”

  1. Ella says:

    Questa recensione mi incuriosisce molto, tanto più che il libro era nella mia wishlist! Sì sì, ho deciso: lo comprerò e leggerò a breve.

  2. Simona Leo says:

    Ella te lo consiglio vivamente. Poi mi dirai cosa ne pensi, così da poterne parlare insieme.

  3. Giusy says:

    ma è il libro candidato al premio Strega?

  4. Angela Liuzzi says:

    Sì, Giusy, è candidato allo Strega. Continua a seguire Temperamente, presto ci sarà una grande novità sul sito relativa a questo libro!

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