“Avventure della ragazza cattiva” – Mario Vargas Llosa

Vargas LlosaIl titolo originale è Travesuras de la niña mala, e niña mala è l’appellativo della protagonista femminile di questa storia, che la vede oggetto della passione smodata ed eterna dell’altro protagonista, Ricardo. Un amore che inizia da bambini, quando i due si incontrano per la prima volta, nella piccola comunità di Miraflores, e che li seguirà per tutta la vita e, letteralmente, ai quattro angoli della Terra. Un amore vissuto non nella stessa misura da entrambi: lui si è votato a lei interamente, e sente che le resterà legato per sempre; lei è una ragazza alla ricerca del riscatto sociale, che in nome di questo progetto di vita si scopre capace di girare il mondo, adattarsi ad ambienti sempre nuovi, fare di continuo buon viso a cattivo gioco, ma incapace di amare in maniera disinteressata. L’unica cosa che distingue Ricardo dagli altri uomini della sua vita è che con lui almeno è sincera.

Di primo impatto, non può non tornare alla mente un’altra storia sudamericana: aleggia lo spirito di Florentino Ariza, che nel bellissimo romanzo di García Marquez passa tutta la vita ad amare Fermina Daza. Immancabile l’inserimento, in un contesto contemporaneo e fortemente realistico, di un elemento magico e senza tempo, incarnato da Arquímedes, costruttore di frangiflutti. Anche qui, la storia attraversa un lungo arco di tempo: tre decenni, dagli anni ’50 agli anni ’80 del Novecento; anni in cui Ricardo, realizzato il suo sogno di trasferirsi a Parigi, è in giro per il mondo per il suo lavoro di interprete: in ciascuno di questi viaggi, il caso gli fa incontrare la niña mala, ogni volta diversa da come l’aveva lasciata: un altro nome, un altro stile di vita; prima è una guerrigliera in partenza per Cuba, poi la moglie di un diplomatico francese, poi è una gentildonna perfettamente inserita nel bel mondo londinese, poi la compagna di un equivoco personaggio giapponese. Non aggiungiamo altro alla trama, ma non possiamo non osservare che in parecchi punti non convince: in alcuni prende strade prevedibili, in altri i risvolti son parecchio improbabili, per esempio le coincidenze e le circostanze in cui di volta in volta i protagonisti di ritrovano, un po’ forzate in alcuni casi.

Bella la struttura simmetrica: ogni capitolo un nuovo incontro, una nuova parte del mondo, un personaggio, caratterizzato con grande cura, che la rappresenta. Bello anche il viaggio che l’autore ci fa compiere nella Storia (a parte il passo riguardante il Sessantotto, che, in quanto tema controverso, risulta essere un po’ penalizzato dalla descrizione per forza di cose frettolosa, e quindi superficiale).

Consiglio di tener presente ciò che di meglio Vargas Llosa ha scritto, ma di leggere comunque questo romanzo, perché la storia tutto sommato intriga, i personaggi sono ben caratterizzati e, in alcuni punti, torna quella magia, quello stupore, quel senso di insanabile contraddizione che sono tipici del Sudamerica e del modo in cui i suoi scrittori l’hanno rappresentato.

Marina Lomunno

Mario Vargas Llosa, Avventure della ragazza cattiva, Einaudi, 357 pagg, euro 13,00

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