“Beatrice. Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale” – Paolo Ciampi

Che bel personaggio, Beatrice. Una “pastora” ottocentesca che vive in montagna, illetterata, analfabeta, ma in grado di comporre poesie estemporanee, versi in ottave ispirati alla gente che vede, a feste popolari, alla selvaggia e meravigliosa natura toscana.

Una poesia ingenua e quasi inconsapevole? Tutt’altro. Da sempre i libri competono con il Libro della Natura, che di tutti è il modello. Senza la stratificazione dei riferimenti letterari, che allontanano l’ispirazione poetica dal suo immediato legame con le cose, con i paesaggi, Beatrice compone versi sulla realtà che la circonda, poesie vere.

Il romanzo muove dal racconto autobiografico della donna, ormai anziana, all’ennesimo “professore” acculturato che si arrampica sui monti per fissare su carta il segreto di questa poetessa spontanea. Chi ha studiato si rivolge ad una donna semplice per capire il segreto dell’arte nel suo stato puro, non adulterato.

Si scopre che nella realtà il “professore”- Renato Fucini, letterato toscano -, giunto nella casetta di pietra per conoscere la “pastora”, ha trovato una donna in agonia, incapace di dare espressione alle proprie emozioni ed alla propria vita. Questo romanzo copre il vuoto di quell’incontro, dando voce – e scrittura – alle parole non dette da Beatrice nel letto di morte; l’Autore immagina come sarebbe stato il racconto se Beatrice fosse stata in grado di fornire l’ultima testimonianza sulla propria avventura straordinaria. Così, nel ricostruire la vera voce della donna, il testo è una continua sorpresa lessicale: “svillageggiare”, “rintuzzare”, “incocciare”, “chioccolare” sono solo pochi esempi dei termini che risuonano di Toscana.

Che bel personaggio, Beatrice. E non solo personaggio, che bella persona: Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani, poetessa pastora.
La realtà è ben più ricca dell’arte, e il libro di Paolo Ciampi le rende il giusto merito
.

Carlotta Susca

Paolo Ciampi, Beatrice. Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale, Sarnus, 133 pagg, 10 euro

Commenta “Beatrice. Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale” – Paolo Ciampi