“L’uomo verticale” – Davide Longo

Quando un’ora o due dopo Leonardo taceva, restavano immobili a cercare nell’aria l’ultimo eco delle sue parole”. Questa la sensazione che uomini e donne provavano dopo aver ascoltato i racconti di Leonardo, scrittore e professore universitario che, in seguito ad uno scandalo, ha smarrito il senso originario della scrittura, riducendosi ad essere un semplice ripetitore di storie.

La stessa sensazione mi ha pervasa appena ho terminato la lettura di questo capolavoro letterario ideato e creato da Davide Longo. Sono tutt’ora alla ricerca di un’eco della sua scrittura impeccabile, della sua storia, dei suoi personaggi.

Si tratta di un libro con uno scenario apocalittico, non molto lontano da quello che potremmo vedere con i nostri occhi tra alcuni anni. Le barbarie descritte con estrema precisione non sono inventate, ma si tratta di azioni che hanno già visto l’uomo protagonista. I mezzi di informazione non trasmettono più nulla, lo Stato non esiste, la civiltà non esiste. L’umanità è in continua regressione tanto da giungere ad una dimensione primitiva, lontana ormai “dal vecchio mondo”.

In una nazione, quella italiana di cui però non vengono mai nominati città e villaggi, dove domina la paura degli “Esterni”, cioè del diverso, dove nascono ronde e corpi armati, esiste però un “fiore” che “rompe la terra quando è il suo tempo”. L’apocalisse in atto, infatti, non è solo distruzione ma anche rinascita. E l’uomo verticale è quell’uomo dotato di una corazza morbida ma impenetrabile, che, insieme alle figure femminili che appaiono nel romanzo (Lucia, Evelina, Clarisse), non viene toccato dal male e rappresenta quel germe che riporterà nella società valori positivi. L’uomo verticale non è Leonardo che, al contrario, è arrendevole. Tuttavia è anche un personaggio che avrà modo di riscattarsi.

Un romanzo certamente non d’intrattenimento, ma di riflessione. Una lettura impegnata e a volte anche un po’ cruda, ma in grado anche, attraverso “piccoli gesti di bene”, di strappare qualche lacrima di commozione al lettore.

Simona Leo

Davide Longo, L’uomo verticale, Fandango libri, Roma 2010, pag.396, 18€.


2 commenti a ““L’uomo verticale” – Davide Longo”

  1. Lottie says:

    Un libro bellissimo e intenso

  2. Simo says:

    Concordo appieno con te Lottie. Un libro che mi ha davvero colpita per la sua originalità, per la sua storia, perchè mi ha fatto provare diverse emozioni e sensazioni: dal dolore alla rabbia, dalla paura alla speranza. Ed è riuscito anche a farmi piangere.. cosa che mi capita solo per pochi libri

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