“La voce del violino” – Andrea Camilleri

«Che la giornata non sarebbe stata assolutamente cosa il commissario Salvo Montalbano se ne fece subito persuaso non appena raprì le persiane della càmmara da letto». Un classico di Camilleri, l’incipit con il protagonista, a letto, che valuta dalle condizioni meteorologiche i presupposti per una buona giornata, ci conduce per mano a Vìgata, nella casa a ripa di mare del commissario Montalbano, per assistere ad una delle sue più note e avvincenti inchieste. La voce del violino è il quarto romanzo della serie ambientata nel sud della Sicilia; un banale tamponamento e una serie di fortuite casualità permettono il ritrovamento del cadavere di una bellissima giovane donna, soffocata dopo un rapporto sessuale in una villetta in costruzione. Montalbano, incuriosito dalla strana situazione, si mette subito sulle tracce dell’assassino, tra dubbi, domande, incomprensioni e reticenze. Perché la donna, precisa e attenta fino alla maniacalità, ha saltato un appuntamento a cena senza avvertire? Chi era così ansiosa di vedere? Perché teneva un quaderno in cui segnava scrupolosamente i suoi acquisti? Si può minacciare qualcuno brandendo una scarpa? Cosa voleva dire, la voce del violino?

Camilleri, delineando la figura del commissario Montalbano, colto, curioso, intemperante quanto basta, umorale e sempre prossimo all’uscita dai gangheri, fidanzato a distanza con l’irascibile Livia, appassionato di buona cucina, buone letture e lunghe nuotate, ha creato uno dei personaggi di maggior presa sul pubblico negli ultimi anni. Le figure di contorno, dalla cammarera Adelina all’amica Ingrid, da Fazio a Catarella ad Augello, sono tratteggiate con ironica, ghignante complicità.

La lingua “inventata” da Camilleri, quell’impasto di agrigentino ed italiano che è ormai la cifra stilistica principale della sua scrittura, ha avuto il merito di diffondere tra i lettori di tutta Italia la conoscenza di un dialetto che, ricco di immagini e di motti, richiama quello parlato in Sicilia, senza essere, per altro, la sua mera trasposizione; un linguaggio nuovo, un modo di parlare che è solo di Camilleri e dei suoi personaggi, che rende la lettura dei suoi romanzi un’esperienza piacevole, varia, interessante, e fa dello scrittore un vero e proprio classico dei nostri giorni.

Maria Di Piazza

Andrea Camilleri, La voce del violino, Sellerio editore Palermo, 1997, pp. 222, €  10,00

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