“L’alchimista degli strati” – Carlo Sgorlon

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Carlo Sgorlon è una delle voci più ecclettiche di questa nostra bizzarra Italia, di cui ha cantato le guerre intestine dei suoi popoli più sfortunati, come l’istriano o quello zingaro. Incuriosita da queste premesse sull’autore friulano, scomparso poco più di un anno fa, e attratta dal titolo seducente, ho iniziato a leggere L’alchimista degli strati.

Sulle prime, l’ho divorato. Come non restare ammaliati dai personaggi così ben disegnati? Il bellissimo arabo dal nome biblico e il fascino magnetico o  l’intelligente protagonista, Martino Senales, che si conquista la simpatia del lettore per via della sua aria un pò “sfortunata”. La loro amicizia, che nasce in modo spontaneo e naturale ma che appare a tutti misteriosa e singolare, quasi come la forza che spinge dei magneti l’uno verso l’altro, è la macchina che mette in moto tutta la storia, trasportandoci nel regno dell’oro nero prima, poi nell’estremo settentrione italiano, ai confini con la Svizzera, fino al centro del segreto delle potenti falde acquifere terrestri.

La trama avanza in modo incalzante per periodi storici, cambiamenti sociali e scoperte scientifiche nonchè filologiche di estremo valore, ma galoppa in modo così facile e descrittivo da risultare troppo semplicistico. La vita dei due personaggi viene scombussolata in ogni maniera possibile, tragica e avventurosa, e con essa muta la situazione intorno a loro, facendosi presente la minaccia terroristica e quella del rischio ambientale. Queste tematiche però non vengono sviscerate nel romanzo, ma direi piuttosto “sorpassate”, “attraversate” con la leggerezza di mosche dai protagonisti (che pure si trovano a pagarne caramente le conseguenze). E il finale arriva e si realizza con un prevedibile degli happy end, senza ben chiarire come ci si sia trovati lì.

Direi che l’alchimia del titolo è più simile a quella di una favola, in cui anche tragedie e disastri restano sullo sfondo, patinati, che a quella di un vero inventore che innova un intera sistema produttivo grazie alle sue intuizioni.

Azzurra Scattarella

Carlo Sgorlon, L’alchimista degli strati, Mondadori, Milano, 2008, euro 18

3 commenti a ““L’alchimista degli strati” – Carlo Sgorlon”

  1. Antonella M. says:

    Non l’ho letto, ma credo di farlo presto. Ti ringrazio per la recensione, Azzurra.

  2. Antman says:

    un libro veramente piatto e deludente, pieno di frasi e sentenze che si indovina come vadano a finire dal gran numero di scontati luoghi comuni che contengono. La trama scorre in senso puramente cronologico e con molte inserzioni di ‘finalismo’, come se gli avvenimenti gratuiti e fantastici inventati dall’autore avessero una gravità di predestinazione niente affatto comunicata dallo stile sciatto e monotono. La psicologia dei personaggi è stereotipata e monocorde. Direi che si peggio di un romanzo di appendice mal riuscito.

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