“Le due ragazze con gli occhi verdi” – Giorgio Montefoschi

“Le due ragazze con gli occhi verdi” sembrerebbero esser le protagoniste dell’ultimo lavoro di Giorgio Montefoschi(vincitore del premio Strega nel 1994) edito da Rizzoli nel gennaio 2009. Protagonista è invece Pietro,un ragazzo seguito nella crescita, nelle relazioni interpersonali, in una sorta di romanzo di “formazione” senza dinamicità.

Le due ragazze sono legate da un vincolo non trascurabile . La prima, Laura, è l’unica vera donna che Pietro abbia mai amato. Si conoscono all’università, abbracciati da una breve storia. Vent’anni dopo è il caso a farli incontrare ancora: lei donna di un avvocato e madre di due figli, lui quarantenne single. Avvolti nuovamente dalla passione, i due sono poi costretti a perdersi per sempre.

Il tempo scorre e un’altra donna si affaccia nella vita di Pietro: Maria. La ragazza s’innamora di lui che non sa come sottrarsene e di fatto non fa nulla. Maria è giovane, fresca, con tante idee; lui è perso nel ricordo della prima donna. Un amore che valica i confini terreni.

Detta così, la storia potrebbe sembrare ricca d’emozioni e palpitazioni. Non proprio. Anzitutto la punteggiatura è insistente soprattutto nella descrizione di scene rapide e irrilevanti. Infastidisce anche il tempo scandito continuamente. I dettagli più intimi, sono piatti e ripetitivi. I personaggi mancano di spessore e non trasmettono emozioni quando conversano, ciascuno riprende le parole dell’altro modificandone semmai l’intonazione. I sentimenti più profondi del protagonista emergono quando è solo in balia dei pensieri, incapace di esternarli perché le parole gli muoiono nell’anima. Nel complesso una storia che manca di vita.

Susanna Maria de Candia

Giorgio Montefoschi,

Le due ragazze con gli occhi verdi, Rizzoli, 2009, 19,50 euro.

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