Lo strano caso del libro di Mark haddon non è assolutamente un caso. Non è un caso che questo libro abbia raggiunto presto le vette delle classifiche, restandovi in cima per più settimane, non è strano che sia stato tradotto in oltre 20 lingue, né è strano che abbia vinto premi letterari e che la Warner bros, lungimirante, abbia già comprato i diritti cinematografici del libro. Ciò che è strano, forse, è Christopher. Perché se lo conoscessimo dal vivo, sicuramente questo è quello che penseremmo. Oltre ad essere una cosa che anche altri gli dicono nel corso della storia. Christopher non mangia cose gialle né cose marroni, non sopporta essere toccato ed odia la folla e le cose nuove. Però gli piace tantissimo la matematica, conosce a memoria i nomi di tutte le nazioni e ogni numero primo fino a 7507. E adora i cani. Per questo quando trova morto il povero Wellington – cane della signora Shears, che abita dall’altra parte della strada e che aiuta lui il papà da quando la mamma è morta – dà un po’ di matto (quando è giusto è giusto) colpendo un poliziotto in pieno viso. E decide di capire chi è stato ad uccidere il cane e perché. L’indagine, lunga 244 pagine e divisa per capitoli indicati per numeri primi, si svolge tra Swindon, dove Christopher abita, e Londra, in un percorso kilometrico che io non so quantificare, ma Christopher sicuramente si, per portare giustamente alla risoluzione dello strano caso del cane ucciso a mezzanotte, oltre che di qualche altro strano caso di una vita speciale. Di questo libro me ne hanno parlato, ne ho letto critiche e pubblicità varie, l’ho cercato ed inseguito, e poi è finalmente arrivato il giorno in cui mi è capitato in mano (ad esser sinceri, qualcuno me l’ha messo in mano) dicendo “oggi è il tuo giorno”, e finalmente l’ho letto. Ed ora sono qui a recensirlo, e le mie aspettative e supposizioni ed idee al riguardo non sono state assolutamente deluse. Sapete, è bruttissimo quando aspetti qualcosa con un miliardo di idee su quanto meraviglioso quel qualcosa sarà, e poi resti delusissimo/a quando finalmente lo hai, è un tradimento alle spalle…e sono sicura che l’avete provato anche voi. Beh state tranquilli, questa volta non succederà, nulla potrà deludervi. Ah, non avevate aspettative o idee sullo strano libro di Mark Haddon e del caso che ne ho fatto? Beh, meglio o peggio, non lo so, non importa. Certo è che, se lo leggete, e lo leggete dopo la mia recensione, non resterete delusi o tristi. La prima cosa che mi è venuta da pensare quando l’ho chiuso è stato: mi sento davvero :-).
Azzurra Scattarella
Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Einaudi, 2003, 11,50 euro
















Ne avevo sentito parlare ed ero indeciso se leggerlo o meno: ora ho un tassello in più per decidere…
;)
Giovanni