“Ragioni per vivere” – Amy Hempel

Se uno scrittore che vi piace già tanto, vi presentasse un altro autore dicendovi che è il suo “autore contemporaneo preferito” nonché uno tra “i migliori narratori di tutti i tempi”, potreste davvero resistere a comprare un suo libro il prima possibile? Non ci credo. Anche solo per curiosità, per fare un po’ come diceva Holden Cauldfield (a volte ritornano), telefonare ai propri scrittori preferiti per fare quattro chiacchiere eccetera eccetera. Beh, è stato questo impulso a porre un contatto, a lanciare un ponte tra me e uno dei miei scrittori favoriti a far si che comprassi il libro di uno dei suoi scrittori preferiti (wow che giro). L’impulso iniziale è stato dato da Chuck Palahniuk, il libro acquistato è “Ragioni per vivere” di Amy Hempel. Palahniuk in particolare diceva che il racconto “Il raccolto” era quello che più l’aveva fatto commuovere. Acquistato il libro, che fortuitamente consiste in una raccolta di racconti, sono saltata direttamente al racconto imputato.

E, vi dirò tristemente, mi aspettavo di più. Sono andata avanti (anzi indietro, dal principio) leggendo con ordine tutti i racconti della Hempel. E la sensazione di vaga delusione è rimasta. Tuttavia non credo dipenda soltanto dall’entusiastica presentazione di Palahniuk, ma piuttosto dal carattere del libro stesso. La Hempel ha una prosa spiazzante, risicata, ruvida. I suoi personaggi sono sciatti, normali e anormali, terribilmente ironici, spesso, cinici. Le ragioni delle loro azioni sono spiegate, sbugiardate, romanzate, autobiografiche, in un’alternanza che non soddisfa i lettori più esigenti ma neanche quelli più perspicaci. Il libro è ricreativo ed amaro nello stesso tempo. Direi che va preso “a piccole dosi”, e, intelligentemente, sono tutti racconti, taluni anche brevissimi di poche righe. Parafrasando l’autrice che ad un certo punto scrive “(…)Fin dove può arrivare una cosa come questa? Credo possa arrivare dritta al cuore. Diamo quello che possiamo: il cuore non riesce a spingersi più in là.”, questo libro lo si può leggere allo stesso modo, finché riesci a spingerti.

Morale della favola è: i gusti dei tuoi autori preferiti sono diversi dai tuoi.

Azzurra Scattarella

Amy Hempel, Ragioni per vivere, Mondadori, 2007

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