- Le presento Petra Delicato, il fiore all’occhiello dei nostri archivi. Da quando c’è lei, in documentazione, tutto è perfettamente schedato e organizzato. Ha fatto acquisti e ora riceviamo riviste straniere e libri pubblicati dall’ONU, dall’UNESCO, dall’INTERPOL e dall’FBI.
- Mmm…- mormorò Garzón.
- E questo è Fermín Garzón, un uomo di grande esperienza, che lavora sodo. Vi capirete.
Feci «Mmm…» a mia volta.
Perplessità reciproca sarebbe dir poco; tra Petra Delicato, ex-avvocato ora ispettore di Polizia, colta, seria, di modi asciutti, pluridivorziata, e il suo vice Garzón, sessantenne riservato, sovrappeso, tradizionalista e recalcitrante all’idea di fare da gregario ad una donna il feeling non scatta subito. Serve un caso delicato, una serie di strani stupri compiuti da un uomo che provoca alle vittime delle strane, macabre ferite, per far scattare, tra i due, la stima e la voglia di collaborare. Da qui a una buffa, tenera amicizia il passo sarà breve.
Riti di morte è il primo giallo della catalana Giménez-Bartlett, che già si era cimentata con romanzi di delicato intimismo; un’indagine complessa, delitti scabrosi le cui vittime sembrano terrorizzate più dagli stessi inquirenti che dal molestatore. Perché lo stupratore “marchia” le ragazze di cui ha abusato? Si riusciranno a trovare le prove per incastrarlo? Una donna sarà in grado di trovare e consegnare alla giustizia un violentatore? Fermín e Petra riusciranno a lavorare in sintonia? Tra le pagine troveremo la risposta a queste domande, tra una birra e un plato combinado, un battibecco e una tazzina di caffè, una corsa sulle Ramblas e un interrogatorio decisamente sui generis.
Riti di morte è il romanzo che ha conquistato la critica e fatto conoscere al pubblico la raffinata penna di Alicia Giménez-Bartlett; i dialoghi scoppiettanti, le gustose descrizioni di Barcellona, la cinica ironia che l’autrice instilla in ogni parola, gesto o intenzione della protagonista ne fanno un divertente esempio di giallo moderno, dove la componente cruenta e splatter è soppiantata dall’interessante intreccio, e dove il ruolo della donna inquirente è esaltato in maniera magistrale.
Un romanzo a tutto tondo, intenso e ben scritto, il primo di una serie amata in tutto il mondo.
Maria Di Piazza
Alicia Giménez-Bartlett, Riti di morte, Sellerio editore Palermo, 2002, pp. 388, € 12,00















