“Santa Maria delle Battaglie” – Raffaele Nigro

Sistemata tra i soppalchi di una libreria c’è Santa Maria delle Battaglie, una statua lignea del Cinquecento, ricavata dal tronco di un rovere abbattuto da un fulmine. Magdalena, in più momenti di sconforto, ha chiesto a questa statua di operare un miracolo: provare a svegliare la figlia e ridarle ciò che ha perduto, la memoria. Federica Cacciante condivide, infatti, lo stesso destino della statua, è immobile, vittima di un terribile incidente stradale. È una ragazza bellissima, ma essere bella ora non le serve[…] è una foglia appesa a un albero, attraversata da un filo di linfa. E basta.
Magdalena ha fatto sistemare su un tavolo angolare un televisore per fare compagnia alla figlia, televisore che spezza la quiete e viene continuamente acceso da Magdalena e spento da Bruno. I due coniugi vivono vite diverse, impegnate in lavori così lontani. Lui è un filosofo quasi nichilista che vorrebbe raggiungere la quiete e che per certi versi invidia la condizione della figlia. Lei è un caporedattore, che racconta cronache, cosa accade oltre alla finestra.
Da poco vive con loro Curcula, una ragazza rumena molto semplice e ingenua, che non comprende questo mondo occidentale dove la gente ha tutto […] eppure si sente infelice. Proprio con Curcula, per la prima volta, Bruno si ferma con qualcuno a parlare. Grazie a questa conversazione si ricostruisce la dinamica di quell’incidente che nel 2005 ha ridotto Federica come un vegetale e la paura di Bruno è che
non potrà camminare, tornare autosufficiente; il suo desiderio: la libertà di una creatura che può perdersi nell’oceano.
La statua lignea di Santa Maria delle Battaglie, per mantenere l’impegno preso con la madre e quindi per aiutare Federica a riempire la scatola della memoria […] svanita come la sua coscienza, le racconta la storia dei suoi antenati e la sua storia, storia che ha attinto dai versi del cantastorie Colantonio Occhiostracciato. A compiere i miracoli, quindi, non sono statue, angeli o profeti, ma le parole che riportano la memoria del passato, salvando l’uomo e affidandolo al presente. Si tratta, però, di un presente fatto di notizie e di cronache, che si consumano nel giro di poco tempo, cadendo nell’oblio.
Un passo, affidato alle parole di Colantonio Occhiostracciato, dice: l’uomo si affanna a cercare l’Isola della Felicità e abbagliato dal sole non vede che quell’Isola è nella sua casa, nella sua donna, nei suoi bambini. È un messaggio molto forte, che l’uomo spesso apprende quando ormai non può tornare più indietro. Il presente, dominato dalla tecnologia e da molte cose superflue, spesso offusca la vera fonte della Felicità, che non sta nelle cose materiali. L’uomo, errando, crede che più possiede più sarà felice, ma, come Mazzarò, attaccato alla “roba”, giunge alla disperazione in quanto il sacrificio per possedere quanto più è possibile nulla può di fronte alla legge di natura, che rende gli uomini veramente uguali.

Simona Leo

Raffaele Nigro, Santa Maria delle Battaglie, Rizzoli, Collana: La scala/narrativa, 2009, euro 21

2 commenti a ““Santa Maria delle Battaglie” – Raffaele Nigro”

  1. Anonimo says:

    Bella recensione, invoglia alla lettura del libro e lo esalta “in punta di piedi”con una scrittura consapevole e calibrata. Stupenda la frase: “A compiere i miracoli, quindi, non sono statue, angeli o profeti, ma le parole che riportano la memoria del passato, salvando l’uomo e affidandolo al presente.”

  2. Simo says:

    Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuta.
    E’ bello sapere che c’è qualcuno che apprezza il nostro lavoro! :)

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