“Strane cose, domani” – Raul Montanari

La dimostrazione del diverso effetto che uno stesso libro può avere sui lettori: da una parte l’indifferenza dall’altra l’entusiasmo.

Non mi ha emozionato. Non mi ha commosso. Non mi ha fatto arrabbiare. Non mi ha fatto sognare. Non ha minimamente toccato la mia vita. È questo che permette ad un libro di essermi completamente indifferente. Non posso affermare che sia scritto male. Non posso affermare che sia scritto bene. Posso soltanto dire di non aver desiderato conoscere nessuno dei personaggi descritti da Montanari. Molto male. Strane cose, domani non mi permette di formulare alcun giudizio, ma mi spinge a fare una smorfia, a chiudere il libro velocemente sull’ultima pagina e a rimetterlo in libreria fra i libri già letti; niente sospiri, niente carezze alla copertina, nessuna voglia di telefonare all’autore per proporgli una chiacchierata davanti ad un the caldo. Niente di niente. È una di quelle storie che non lasciano traccia e dopo le quali non hai bisogno di un po’ di tempo per far sì che ti si stacchino dalla mente, dalla pelle, nel bene o nel male. Eppure la storia di uno psicologo innamorato di tutte le donne che lo circondano, che trova sulla panchina del parco il diario di una misteriosa adolescente e che è costretto ad affrontare gli scheletri che da anni ha chiuso ha chiave nell’armadio, beh, avrebbe dovuto travolgermi. Forse. Forse no. Anzi, sicuramente no. L’unica cosa che posso dire è che, finalmente, strane cose, ieri! E adesso voglio una storia indimenticabile ad aspettarmi sul comodino, ogni sera.

Glenda Gurrado

Chi non ha scheletri nell’armadio alzi la mano! Sicuramente se avessi la possibilità di guardarvi tutti, poche sarebbero le dita per aria. Ma se vi chiedessi chi di voi ha commesso un assassinio… beh mi auguro di non dover far fatica a contare. Tuttavia mai dire mai nella vita… tra di voi potrebbe esserci Danio, il protagonista di questo romanzo. Un uomo molto passionale, quarantenne e psicologo. Ama le donne e da ognuna è attratto da una particolarità, che non si limita all’aspetto fisico. Ma oltre ad essere un eterno ‘traditore’, ha anche un passato da assassino.

Il racconto è in prima persona e il mondo in cui ci proietta, una Milano caotica e piena di vita, lo osserviamo proprio con gli occhi di Danio. Questo potrebbe essere destabilizzante… come potersi identificare con un assassino? Beh con Danio è possibile. Magari non è facile condividere le sue scelte, non tutte, ma è un uomo che si fa amare. Anche perché sembra proprio che nel suo essere assassino è anche innocente. Paradossale, no?!
Una giornata di pioggia, una panchina e il diario abbandonato di una ragazzina. Nella penombra un uomo che (per puro caso?) incontrerà spesso. Inizia qui un’avventura che sovvertirà il suo mondo o meglio che lo porrà di fronte al suo passato. Ed è proprio dalle prime pagine che il lettore viene catturato. Da questo momento in poi, come un magnete, non riuscirà a staccarsi da questa affascinante e misteriosa storia. Una lettura senza respiro, ma allo stesso tempo attenta, che conduce a una resa dei conti inaspettata e sorprendente.

Simona Leo

Raul Montanari, Strane cose, domani, Baldini Castoldi Dalai editore, 2009, pagg. 279, euro 17,50.

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