È una famiglia la porzione di mondo, il particolare, che racconta la grande Storia: quella d’Italia – e d’Europa – a cavallo del secondo conflitto mondiale. Una famiglia di ebrei italiani, poi di ebrei, poi di emigrati, fuggitivi, prede.
Fotografie in bianco e nero, dai margini sfumati come nelle immagini del secolo scorso, accompagnano la narrazione e le danno l’avvio: un matrimonio, scene dalla villeggiatura, vita quotidiana. Non ci sono, invece, immagini della guerra, della fuga. Ed anche nel ricordo probabilmente i sopravvissuti non serberanno che confusamente memoria della distruzione: sono il volto, l’insegnamento dei cari non sfuggiti alla persecuzione ad essere gelosamente custoditi, perché nella memoria nessuno muore mai per sempre.
Il narratore ricostruisce il racconto del precipitare della famiglia di Anna e Luigi dalla normalità, dal benessere perfino, all’incertezza, alla paura, alla ricerca di espedienti per continuare a vivere; come un ospite discreto Ciampi immagina di partecipare alle vicende dei protagonisti e cerca di indovinarne lo stato d’animo, la preoccupazione, il pensiero negli attimi decisivi. La riflessione dell’Autore individua dei momenti precisi che consentono di comprendere la Storia, dei Prima e dei Dopo che sono tagliati nettamente da svolte fondamentali: un proclama razzista, il fatale attraversamento di una strada.
La narrazione rende, con il suo andamento chiaro e scorrevole, lo sgomento ed il rapido adattarsi di una famiglia assurdamente sballottata dagli eventi. Ciampi propone l’immagine del naufragio di un vascello: improvviso, irrazionale capovolgimento della tranquillità di un viaggio fino a quel momento sereno e piacevole. Ma proprio una nave consentirà di piantare i ramoscelli superstiti della famiglia in una nuova terra, in modo da far nascere i germogli delle nuove generazioni e da tramandare il ricordo delle radici.
Oltre che per la qualità della scrittura, il testo è consigliato perché consente di riportare il discorso sulla Memoria ad una dimensione particolare e più vicina all’esperienza del lettore, in modo da fornire una testimonianza che, con la sua particolarità, illumina gli eventi più generali.
Carlotta Susca
Paolo Ciampi, Una famiglia, Giuntina, 171 pagg., 15 euro















