Microeditoria di Chiari, XIIIa edizione

Anche quest’anno nella città di Chiari, piccolo borgo nel bresciano, torna la rassegna della Microeditoria, appuntamento di editoria e lettura arrivato ben alla sua tredicesima edizione.

Tre giorni, un lungo weekend che parte il 6 novembre e finisce la domenica 8, dedicato a scrittori, libri, editori e lettori, in fiera nella bella cornice della Villa Mazzotti, villa padronale il cui destino è purtroppo sempre sul filo del rasoio (ne avevamo già parlato a Maggio). Per fortuna i problemi con il Comune e le varie cause di insicurezza del luogo e della Rassegna si sono risolte, e stamattina c’è stata la Conferenza Stampa ufficiale a dimostrarlo.

Il programma presentato abbonda di eventi (circa ottanta) per quasi cento espositori, venuti da ogni angolo dell’Italia a proporre la loro idea di editoria. Perché Microeditoria vuol dire anche questo: tutelare la “bibliodiversità”, la differenziazione delle proposte editoriali, permettere all’ecosistema del mondo dei libri di avere un’offerta amplia, vasta, diversa, alternativa. Il bello di questa rassegna è proprio quello di trovare quindi una vastissima panoramica di editori piccoli, medi e talvolta microscopici che pubblicano libri molto settoriali, fanzine irriverenti e specialistici, ristampe super curate e prodotti molto particolareggiati.
Alla Microeditoria i tavoli degli editori pullulano di libri – e soprattutto di carta libraria, una raffinatezza per i tanti annusatori di libri – e spesso condividono i banchetti insieme: segno di una solidarietà e di una amichevolezza non molto diffusa nell’ambiente culturale. E poi il bello, sono proprio loro, gli editori: fermarsi a parlare con loro, conoscere le facce dietro i libri, ascoltare le loro storie, un po’ assurde, sopra le righe e forse un po’ inventate, di com’è nato questo o quel libro o di come si sono trovati, magari pure a una certa età, a pubblicare libri. Mestiere affascinante, faticoso e impegnativo, tanto più che spesso è affiancato ad altri, perché magari non sempre si riesce a mandare avanti la baracca solo con l’editoria; ma intenso e che sa regalare soddisfazioni e perle.

E poi il bello, sono proprio loro: gli editori

Il tema di quest’anno è in linea con (l’onnipresente!) Expo: Nutrire la mente, nutrire la gente, scelta che va benissimo, per il motivo che la cultura che i microeditori rappresentano con il loro lavoro, che “si esplicita in una riflessione sul rapporto tra cultura e territorio” come spiega Daniela Mena, direttore artistico dell’iniziativa. Anche per questo l’Impronta, l’associazione che ogni anno strenuamente organizza la Rassegna, istituisce anche il Premio Microeditoria di Qualità, proprio per riconoscere il valore del lavoro che i piccoli editori svolgono, la loro ricerca contenutistica, premio che viene assegnato insieme al Sistema Sud Ovest Bresciano Biblioteche.

Alcune anticipazioni circa il programma del festival, che sarà online a breve: appuntamento con lo scrittore comasco Andrea Vitali, con il giallista americano Jason Starr, ci sarà l’incontro con il poeta e scrittore Roberto Piumini, diversi appuntamenti per celebrare Pier Paolo Pasolini e anche alcune facce dalla tv, come Carlo Gabardini, Raul Cremona e Antonio Caprarica, che verranno alla Rassegna.

Tra gli hashtag della rassegna c’è #culturachevince, “impersonificato” da Massimo Bray, direttore Treccani e ospite della rassegna, e che possiamo decisamente sostenere anche noi in quanto fervidamente convinti di queste parole.

Insomma, poche settimane ancora e poi non resta che andare a fare un giro di persona…!

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