Torna “L’importanza di essere piccoli” sull’Appennino Tosco-Emiliano

Tutti i giorni esco e cerco l’Altro sempre – Hölderlin

Questa citazione è stata scelta dall’Associazione culturale Sassiscritti per connotare la VI edizione del festival l’Importanza di essere piccoli, festival  nato nel 2011 da un’idea di Azzurra D’Agostino e Daria Balducelli e di cui vi avevamo parlato già l’anno scorso.
Dal 2 al 6 agosto abbarbicati tra castelli, pievi, boschi e borghi dell’Appennino appuntamenti di poesia e musica molto particolari, perché distanti, poco conosciuti quando non semi abbandonati, decisamente non turistici, in netta controtendenza con quello che generalmente accade per le manifestazioni culturali.
La scelta di luoghi così marginali è una scelta ben voluta: essi sono il tema dell’intero festival, luoghi lontani intesi come paradigmi di “esistenze fragili e minoritarie, quindi potenzialmente cariche di una bellezza eversiva e innovatrice“.
Andare verso l’Altro, verso il diverso, verso ciò che non si conosce e che per questo diventa spazio possibile per ascoltare, sperimentare ed esplorare. E quale miglior mezzo per farlo se non attraverso musica e poesia?

In questa terra di mezzo, a incontrare esperienze altre ci saranno cantautori Gnut, Iacampo, Motta, têtes de bois, Erica Mou, a spartirsi lo stage con poeti Nadia Augustoni, Giusi Quarenghi, Matteo Pelliti, Giovanni Nadiani, Alessandra Racca. Poi Per il programma completo vi reinvio su faccialibro.

L’importanza di essere piccoli è organizzato da Sassiscritti insieme a un mucchio di altre realtà (Regione Emilia-Romagna, Distretti Culturali, Città metropolitana di Bologna e i Comuni di Alto Reno Terme, Castel di Casio, Grizzana Morandi, Pistoia e Sambuca Pistoiese, Arci Bologna e il contributo di Coop Reno, Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, Helvetia Thermal SPA Hotel, cui si sommano altre associazioni e proloco) che sostengono questo bellissimo progetto culturale. Una proficua condivisione di intenti tra società civile e amministrazioni, come dimostrato anche durante la vicenda dei lavoratori Philips-Saeco, mobilitati contro un infausto licenziamento e per cui Sassiscritti  ha organizzato il presidio culturale Poesie per farsi coraggio.

Attenzione, infine, all’immagine in locandina del festival: una cavalletta che si rispecchia in un alieno, simbolo più che mai di amicizia e alterità che si incontrano. Perché questo festival vuole aprire opportunità e creare sinergie, mescolare vecchio e nuovo, avvicinare arti e persone che non si erano mai parlate prima e vedere cosa ne vien fuori. Un’idea quasi rivoluzionaria in tempi come questi e che, proprio per questo motivo, raccogliamo e diffondiamo.

 

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