“Verso Sud 2016”: un festival da non abbandonare

In una fresca mattina di ottobre, migliaia di svolazzanti foglietti rosa accarezzavano i parabrezza delle auto abbandonate in sosta, spaventando i proprietari attoniti di fronte a tale spettacolo e per questo attraversati da uno strano stupore misto a rabbia, incredulità e confusione. I foglietti dalla tinta primaverile stridevano con le foglie ingiallite dallo scorrere del tempo, rivelando ancor di più la stravaganza del loro essere lì, così numerosi, così abbandonati, quasi per caso, da nord verso sud, sulle auto immobili nelle strade pugliesi. Ma il proprietario più attento, invece di dedicarsi con impeto ai più facili moti di ira, ha raccolto con delicatezza uno dei rettangoli rosati per ritrovarsi a leggere sottovoce:

ABBANDONO

C’è dentro un dono
ma non te ne accorgi mai
Deve essere una buona notizia
che si traveste malamente,
tanto da sembrare cattiva
È la sola spiegazione possibile
E infatti un anno dopo aver scritto questa definizione ho trovato:

ABBANDONARE
dal francese medievale à ban donner : mettere a disposizione di chiunque

 

Una poesia di Claudia Fabris tratta da Parole sotto sale – piccolo vocabolario poetico. Quindi la rabbia lasciò spazio all’incredulità, che lasciò spazio al dubbio, che lasciò spazio alla curiosità, che lasciò spazio al sorriso. Su quella carta rosa si leggeva una promessa artistica fatta da qualcuno dal nome insolito “Lavorare stanca”. L’automobilista, un tempo imbronciato, era allora deciso a scoprire il mistero che aveva interessato così da vicino l’inizio della sua giornata; egli pensò bene di fare una ricerca su questo “Lavorare stanca”, scoprendo che era una associazione nata in Puglia, in seguito alla convergenza di idee di ragazzi “che si sentono un po’ vecchi”, ragazzi attraversati dalla voglia di celebrare arti, paesaggi, riflessioni e parole, impastando questi elementi fra loro, come fossero i colori di un pittore appassionato. Dalla loro volontà è nato“Verso sud 2016”, un festival dedicato al tema dell’abbandono che, sullo sfondo della città di Corato, si offrirà agli avventori come un caleidoscopio di musica, poesia e arte performativa. L’automobilista interessato, scoprì di poter partecipare a tale festa dal 12 al 16 ottobre, semplicemente raggiungendo il centro storico di Corato, con la stessa automobile grazie alla quale ne aveva scoperto l’esistenza; l’automobilista contento seppe che avrebbe potuto passeggiare in una città della sua bella regione, incappando in mostre d’arte contemporanea, duelli fonetici, ristoranti dello spirito e sculture trasparenti.

L’allegro automobilista decise allora di non abbandonare quel promemoria rosa, promessa di un mondo dalle tinte fantastiche chiamato “Verso sud 2016”.

Per tutte le informazioni : http://www.lavorarestancapuglia.it/Verso-Sud-2016.html

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