Figlia di un noto antropologo e di una scrittrice, Ursula LeGuin ha evidentemente nel DNA il talento per la scrittura. La sua produzione letteraria la inserisce tra le maggiori autrici di SF, con la capacità di spaziare in modo disinvolto e ben riuscito tra generi diversi.
Benché la fantascienza sia forse il campo in cui la Le Guin si esprime meglio, i suoi testi fantasy sono comunque notevoli.
La saga di Earthsea (mi riferisco alla Trilogia dedicata a Ged il Mago) ci mette di fronte a un rito di passaggio, in un mondo in cui è il mistero a farla da padrone. Earthsea è fatta di arcipelaghi immensi e oceani sconfinati. Qui la magia è ancora potente e una leggenda racconta che uomini e draghi saranno nuovamente alleati per riportare l’equilibrio e sconfiggere le forze del male. Il destino di questa terra finisce così nelle mani del giovane Ged, detto Sparviero, un contadino che scopre di avere incredibili poteri e diventa apprendista dei Maghi dell’Arcipelago. Ged impara in fretta, troppo in fretta e, come spesso accade quando non si è pronti, usa in modo sconsiderato i suoi poteri, riportando nel mondo l’Ombra della sua stessa morte. Questa cercherà di annientarlo, in un drammatico scontro tra le forze della luce e quelle delle tenebre, tra la vita e la morte che, come insegna questa saga, sono inscindibili e destinate ad alternarsi in eterno. Nel percorso della sua crescita, Ged passerà da allievo a maestro, sullo sfondo fantastico delle Terre di Earthsea, offrendo al lettore molti spunti di riflessione.
Il racconto della LeGuin si dipana davanti ai nostri occhi con uno stile sintetico, (in cui si nota molto la propensione per la fantascienza), spesso criticato per questa essenzialità. La sua fantasia, tuttavia, è così travolgente che la prosa concisa, le descrizioni non ridondanti e il tratteggio appena accennato dei personaggi scompaiono davanti all’incantesimo della storia. La saga è stata scritta in vari momenti della vita dell’Autrice, e questo si percepisce chiaramente: la storia matura e le trame diventano più complesse e interessanti, evolvendosi dal primo all’ultimo libro (nella prima edizione i libri sono tre, nella più recente sono cinque) e arricchendosi via via di metafore e introspezioni. Il mio preferito, tra i romanzi che compongono la saga, è Le Tombe di Atuan, in cui lo stile equilibrato e abile dell’Autrice raggiunge l’apice.
E se a qualcuno non basta la carta stampata, l’intera saga è così maestosa che ha sedotto persino un grandissimo sognatore come Hayao Miyazaki, il cui figlio ha diretto I Racconti di Terramare, traducendo in immagini il mondo meraviglioso di Ursula LeGuin.
Amanti del fantasy (e non), che aspettate a visitare Earthsea? Salite sulla nave della fantasia e iniziate il viaggio nel magico Arcipelago.
Monica Serra
Ursula K. LeGuin, La saga di Earthsea, Nord, 1989, € 16,50














