In un mondo in cui le stagioni durano anni interi, il gelido inverno della Barriera che protegge i Sette Regni sta per scatenarsi con violenza implacabile. Da questa semplice premessa, Martin fa nascere una delle più incredibili, interminabili e innovative saghe del genere fantasy. Nata come trilogia, la storia ha preso la mano all’Autore ed è giunta al quarto libro (nell’edizione italiana siamo a nove volumi: discutibile scelta “commerciale” della Mondadori; ma recentemente Urania ha ripubblicato la serie rispettando la suddivisione originale), con un quinto tuttora in lavorazione.
E’ già molto difficile recensire una saga, in cui ogni volume meriterebbe un commento a sé; in più, essendo questa saga ancora “under construction” risulta impossibile darne un giudizio definitivo.
Per queste ragioni, in un periodo in cui sembrano andare di moda gli elenchi, mi adeguo e mi limito a fornire una lista di motivi per cui dovreste leggere le Cronache, anche conosciute come ASOIAF (acronimo di A Song Of Ice And Fire):
- perché è uno dei migliori fantasy che mi sia mai capitato tra le mani, per originalità dell’intreccio, qualità della scrittura, susseguirsi di colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi;
- perché tiene il lettore inchiodato dalla prima all’ultima pagina di ogni volume;
- perché il mondo creato dall’Autore è continuamente in bilico tra fantasia e realtà, tra Bene e Male;
- perché un fantasy medievaleggiante così moderno non l’avevo mai letto;
- perché la saga, scritta in terza persona, è raccontata attraverso gli occhi di un’infinità di protagonisti (venticinque, finora!) e non si corre mai il rischio di annoiarsi;
- perché Martin si sposta con estrema abilità tra i vari punti di vista lasciando il lettore libero di scegliere con chi schierarsi;
- perché appena il lettore ha deciso per chi parteggiare, l’Autore rimescola le carte;
- perché ci sono dei cattivi memorabili;
- perché il freddo della Barriera penetra nelle ossa, come se ci si trovasse davvero lì;
- perché Martin è spietato con i suoi personaggi;
- perché niente è mai ciò che sembra;
Io credo che questa saga non possa mancare in uno scaffale dedicato al fantasy e come me la pensano moltissimi lettori: il primo volume edito da Mondadori nel 1999 è già roba da collezionisti, sulla rete circolano migliaia di siti sulle Cronache, ad esse sono dedicati un gioco di carte collezionabili, un gioco da tavolo, un gioco di ruolo e una prossima serie TV che promette di essere davvero eccezionale.
Aprite anche voi la porta che introduce in questo mondo (magico, ma non troppo): non riuscirete più ad uscirne! E ricordate: “Winter is coming.”
Molly Greenhouse (Monica Serra)
George R.R. ,Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Mondadori, 1999
















Grande recensione. Grande capolavoro.
Molly è la tua seconda recensione che leggo e devo dire che hai buon gusto! XD
La triade Tolkien, Robert Jordan, Martin è intoccabile quando si parla di Fantasy (e non solo).
Grazie, Francesco. E sono d’accordo con te: Fantasy e non solo!
Un’opera magnifica, intelligente, avvincente, sottile, profonda, mai scontata, crudele, una prosa impeccabile e dei personaggi che definire tridimensionali è un understatement.