“Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R. Martin

In un mondo in cui le stagioni durano anni interi, il gelido inverno della Barriera che protegge i Sette Regni sta per scatenarsi con violenza implacabile. Da questa semplice premessa, Martin fa nascere una delle più incredibili, interminabili e innovative saghe del genere fantasy. Nata come trilogia, la storia ha preso la mano all’Autore ed è giunta al quarto libro (nell’edizione italiana siamo a nove volumi: discutibile scelta “commerciale” della Mondadori; ma recentemente Urania ha ripubblicato la serie rispettando la suddivisione originale), con un quinto tuttora in lavorazione.

E’ già molto difficile recensire una saga, in cui ogni volume meriterebbe un commento a sé; in più, essendo questa saga ancora “under construction” risulta impossibile darne un giudizio definitivo.

Per queste ragioni, in un periodo in cui sembrano andare di moda gli elenchi, mi adeguo e mi limito a fornire una lista di motivi per cui dovreste leggere le Cronache, anche conosciute come ASOIAF (acronimo di A Song Of Ice And Fire):

- perché è uno dei migliori fantasy che mi sia mai capitato tra le mani, per originalità dell’intreccio, qualità della scrittura, susseguirsi di colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi;

- perché tiene il lettore inchiodato dalla prima all’ultima pagina di ogni volume;

- perché il mondo creato dall’Autore è continuamente in bilico tra fantasia e realtà, tra Bene e Male;

- perché un fantasy medievaleggiante così moderno non l’avevo mai letto;

perché la saga, scritta in terza persona, è raccontata attraverso gli occhi di un’infinità di protagonisti (venticinque, finora!) e non si corre mai il rischio di annoiarsi;

- perché Martin si sposta con estrema abilità tra i vari punti di vista lasciando il lettore libero di scegliere con chi schierarsi;

- perché appena il lettore ha deciso per chi parteggiare, l’Autore rimescola le carte;

- perché ci sono dei cattivi memorabili;

- perché il freddo della Barriera penetra nelle ossa, come se ci si trovasse davvero lì;

- perché Martin è spietato con i suoi personaggi;

- perché niente è mai ciò che sembra;

Io credo che questa saga non possa mancare in uno scaffale dedicato al fantasy e come me la pensano moltissimi lettori: il primo volume edito da Mondadori nel 1999 è già roba da collezionisti, sulla rete circolano migliaia di siti sulle Cronache, ad esse sono dedicati un gioco di carte collezionabili, un gioco da tavolo, un gioco di ruolo e una prossima serie TV che promette di essere davvero eccezionale.

Aprite anche voi la porta che introduce in questo mondo (magico, ma non troppo): non riuscirete più ad uscirne! E ricordate: “Winter is coming.”

Molly Greenhouse (Monica Serra)

George R.R. ,Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Mondadori, 1999

3 commenti a ““Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R. Martin”

  1. Francesco says:

    Grande recensione. Grande capolavoro.
    Molly è la tua seconda recensione che leggo e devo dire che hai buon gusto! XD

    La triade Tolkien, Robert Jordan, Martin è intoccabile quando si parla di Fantasy (e non solo).

  2. Molly says:

    Grazie, Francesco. E sono d’accordo con te: Fantasy e non solo!

  3. Lelio says:

    Un’opera magnifica, intelligente, avvincente, sottile, profonda, mai scontata, crudele, una prosa impeccabile e dei personaggi che definire tridimensionali è un understatement.

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