“Niente, tranne la pioggia” – Sergio Paoli

Il nuovo romanzo di Sergio Paoli inizia con il ritrovamento del corpo di una ragazza fatta a pezzi nel bosco nei pressi di Orio, subito collegato a un sms mandato da un amico del passato al cellulare del protagonista, il sovrintendente di polizia Vasco Lubrano, e l’inspiegabile uccisione di un libraio. In mezzo ci sono la vita di ragazze moldave e rumene portate in Italia come fossero bestie da macello per trasformarle in prostitute, incroci di mafie e di dialetti regionali, sprazzi di vita amorosa con Isabella, verosimili articoli del giornale locale sul caso in questione e il disegno di legge sulla prostituzione.

Ogni capitolo è un tassello a sé ed anche parte del tutto. Paoli dissemina indizi e fa luce sulle organizzazioni criminali locali; intanto, svela qualcosa di personale e scabroso del personaggio principale, dipingendolo ora come “eroe solitario”, ora come “sfigato”, e conduce la sua personale critica alla società in cui vive, prendendosi gioco di pregiudizi e luoghi comuni (vedi l’incontro con il punkabestia). Le storie affascinano e le lamentele reggono, lo stile dell’autore si fa ora distensivo ora ritmico, il lettore segue dimenticandosi del giallo, senza riuscire a mettere i pezzi insieme.

Effettivamente, nonostante incipit e trama facciano credere così (e non dimentichiamoci della copertina del libro, rigorosamente gialla), Niente, tranne la pioggia, va oltre l’essere un mero giallo. Il romanzo sembra un complesso cantato a più voci – ove la disarmonia a tratti si affaccia –, che trilla le atrocità sotto gli occhi di tutti, trasmettendo la preoccupazione dell’autore, combinata alla rassegnazione e al desiderio di riscatto del protagonista, che combatte da solo le sue guerre. Il finale arriva in un ripido crescendo di violenza e azione, lascia il palato dolceamaro e la testa rintronata. Come le cose apparentemente senza senso che appaiono logicamente tutti i giorni. Come la pioggia che torna ciclica nelle menti dei personaggi, indifferente testimone del peggio.

Azzurra Scattarella

Sergio Paoli, Niente, tranne la pioggia, Todaro, 2011, € 15.50

3 commenti a ““Niente, tranne la pioggia” – Sergio Paoli”

  1. [...] Temperamente, 27 aprile 2011 “…le storie affascinano e le lamentele reggono, lo stile dell’autore si fa [...]

  2. [...] è demerito mio (e stimolo a far meglio) anche se altri lo hanno colto, quando ad esempio “Temperamente” scrive che “Niente tranne la pioggia va oltre l’essere un mero giallo” o [...]

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