Una madre dispotica, morbosamente attaccata alla religione, che vede il Demonio nascondersi dietro qualunque cosa, un aspetto tanto comune da risultare banale, abiti fuori moda e atteggiamento impacciato: questa è la vita di Carrie White, diciassette anni, che a Chamberlein è da sempre bersaglio di insulti, frecciatine e scherzi crudeli.
Carrie è una ragazza triste, considerata da tutti troppo “diversa” per poter essere accettata, persino i suoi insegnanti tendono a dimenticarne il nome tanto la ritengono insignificante, ma Carrie White ha un cuore, come qualunque altra adolescente, e soffre.
Circondata solo da ragazze bellissime, ricche e arroganti, Carrie riuscirà a risalire la china quando ormai il fondo lo avrà raschiato con le unghie e con i denti, messa in ridicolo nelle docce della scuola per la scoperta, in età decisamente tarda, dell’esistenza del ciclo mestruale.
Quello che Carrie non sa, però, è che dentro di lei si cela un potere tanto raro quanto devastante, un potere chiamato telecinesi, che le darà la forza per uscire allo scoperto, contrastare il fanatismo della madre e liberare la parte di sé che da sempre era tenuta nascosta, quella stessa parte desiderosa di far parte “del gruppo”, sentirsi accettata, svincolata una volta per tutte dall’isolamento a cui era stata costretta.
King, attraverso fittizi brani tratti da ricerche scientifiche sulla famiglia White, interviste e, non per ultimo, attraverso gli occhi della stessa Carrie, ci porta alla scoperta dell’immaginario massacro di Chamberlein avvenuto nel 1979, ma soprattutto ci permette di provare sulla nostra pelle cosa significa essere Carrie White, obbligati dalle stesse catene che imprigionavano lei, guidandoci fino al tragico finale, che nel suo assurdo bagno di sangue sembra nascondere una giustizia quasi divina, il riscatto per una vita fatta soltanto di lacrime e dolore.
Sebbene analizzato in chiave psicologica, volto a sviscerare le ragioni che, quella notte del Maggio ‘79, spinsero la ragazza a distruggere un’intera cittadina del Maine, Carrie è un romanzo agrodolce, toccante, che ci rivela il quotidiano, seppur esasperato, di una liceale come tante altre, ghettizzata e mai realmente accettata dai coetanei, e anche per questo ancora tristemente attuale.
Ursula Arcuri (Regan)
Stephen King, Carrie, Bompiani, 174 pagg, euro 7,20
















Ciao ragazzi! Fantastico, io adoro Stephen King. E’ semplicemente geniale! La tua recensione è molto chiara e precisa, Ursula! Complimenti.
A presto!
Grazie per il commento, sono contenta ti sia piaciuta, anche io adoro King e questo libro l’ho amato veramente con tutta me stessa :)