Presentato in anteprima a Lucca Comics and Games 2011, Coraline, il romanzo di Neil Gaiman (dal quale è già stato tratto il film d’animazione in stop motion Coraline e la porta magica, diretto da Henry Selick) viene trasposto a fumetti per la Nicola Pesce Editore in un elegante cartonato di 192 pagine a colori. Adattatore e disegnatore dell’acclamato romanzo di Gaiman è Philip Craig Russell, già collaboratore con l’autore britannico per alcune storie di Sandman.
L’adolescente Coraline si sente trascurata dai genitori, sempre impegnati nel lavoro. Attraversando magicamente una porta murata, nella villa in cui la sua famiglia si è appena trasferita, la ragazzina scopre un’altra casa identica alla sua e apparentemente migliore, abitata da altri due premurosi genitori. L’universo in cui tutto sembra concesso, il mondo oltre lo specchio, è invece subdolo e pericoloso; tutto si ripete all’infinito, le creature che lo abitano sono egoiste e inquietanti. Quando l’Altra Madre pone la richiesta a Coraline di sottoporsi alla sostituzione degli occhi con due bottoni in cambio di una vita felice, lei fugge via. Ma al ritorno i suoi veri genitori sono scomparsi, rapiti dall’Altra Madre. La giovane userà tutta la sua intelligenza e la sua astuzia per salvare i suoi genitori e tornare alla vita di tutti i giorni.
La commistione delle diverse tematiche che Neil Gaiman sviluppa in questa storia inserisce di buon grado Coraline nella narrativa di formazione in salsa fantastica, facendone un’opera dai tratti fiabeschi e popolari e incrociata con l’horror adolescenziale, nella quale compaiono personaggi classici come la strega cattiva e il personaggio guida (per la protagonista è un gatto nero).
Gli stessi dettagli fantahorror della graphic novel sono un fattore rilevante, che trasformano Coraline in una sorta di Alice in Wonderland in chiave moderna, con un doppio finale assai riuscito.
La tematica, cara a un certo filone della narrativa fantastica, della scoperta di una porta dimensionale che conduce in un mondo speculare si sposa bene con il racconto di formazione. La narrazione affronta difatti questioni importanti, come l’età dello sviluppo, il rapporto tra genitori e figli, la differenza tra amore e possessività, ma con ritmo e senza demagogie e moralismi spicci.
I disegni di Craig Russell sono ricchi di colori e in grado di cogliere sfumature anche infinitesimali dei personaggi. Ma, per quanto belli, forse per questo eccesso di colori stridono con la dimensione gotica del testo, sminuendo la specifica horror che invece ben si percepisce nel romanzo di Gaiman.
In ogni caso, una lettura consigliata a grandi e piccini, con un prezzo di copertina che vale la qualità del prodotto.
Angela Pansini
Neil Gaiman (romanzo originale), P. Craig Russell (adattamento e disegni), Coraline, Nicola Pesce Editore, 192 tavv. a colori, € 20,00.

















Se invece non la conoscete, potete cominciare proprio da questa trasposizione a fumetti.
Ragazzi, stiamo parlando di NEIL GAIMAN, colui che ha re-inventato Sandman e che ha scritto, tra le altre cose, un sacco di romanzi di successo…da appassionato di fumetti, consiglio caldamente la lettura di Coraline! :)
dissento pacatamente, invece basterebbe il libro…a mia vista…NOOO alle GR NOV..dopo Mamoru Oshiie precedenti Japan …(lista non data).. come possibile volere delineare cosi’ poveramente…?…?
Rosa, mi rincresce che tu ritenga la realizzazione di una graphic novel (per altro di un maestro indiscusso della Nona Arte), un ‘delineare poveramente’ la trama di un romanzo. Ho la sensazione che la tua osservazione sia guidata da un pregiudizio che purtroppo accompagna da anni questo genere di espressione artistica e letteraria.
E, perdonami, ma mi sfugge il significato della frase «dopo Mamoru Oshiie precedenti Japan …(lista non data)». Che volevi dire?