“Burka!” – Simona Bassano di Tufillo

Dal confronto fra un’autrice italiana di fumetti e una giornalista afgana da anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne nasce Burka!, edito nel 2007 da Donzelli. Ventiquattro tavole a fumetti disegnate da Simona Bassano di Tufillo (in arte sbadituf) e commentate da Jamila Mujahed, fondatrice dell’unica rivista femminile afgana «Malalai» e direttrice a Kabul della radio Voce donna, una delle poche emittenti di un paese distrutto dopo trent’anni di guerra e segnato dall’anarchia, dall’assenza dei diritti civili e da un analfabetismo femminile che tocca il 92%.

«Provate a bere, a mangiare, a camminare, a baciare o anche solo a farvi riconoscere da vostro figlio o da vostro marito. Provate a vivere con un burka addosso…». Questo si legge nella quarta di copertina del libro, che ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International, ma che non si pone come la denuncia di una realtà che – per stessa ammissione della fumettista – è troppo lontana per essere giudicata. Ogni vignetta vuole piuttosto essere un interrogativo e far riflettere il lettore su quanto un elemento di vestiario possa condizionare semplici aspetti della vita quotidiana.

È importante sottolineare che, per quanto le vignette di sbadituf siano pregne di amara ironia, l’intento dell’artista napoletana è ben lungi dal deridere la realtà afgana e la religione islamica. Lo scopo dei suoi lavori è infatti (come si legge in una sua intervista di qualche tempo fa) «stimolare il pensiero e la coscienza attraverso il sorriso».

La mia vita a Kabul è la parte narrativa scritta, come si è detto, da Jamila Mujahed, che descrive la vita quotidiana in Afganistan all’epoca dei mujahedin e la successiva presa di potere da parte dei Talebani; un’esperienza drammatica che trova nell’ironia la chiave per essere raccontata.

Le tavole di Simona Bassano di Tufillo sono semplici, lineari, spesso mute. E nella loro semplicità risiede la profondità del messaggio che vogliono trasmettere, lasciando in dote al lettore la possibilità di riflettere senza mai smorzare un sorriso ironico a fior di labbra. La preziosa testimonianza di Jamila Mujahed è invece in netto contrasto con le vignette: tagliente, amara, dolorosa.

Connubio perfetto fra due donne che si sono incontrate e apprezzate vicendevolmente e che hanno saputo fondere due modi assai diversi di esprimere le difficoltà di interazione sociale che l’uso del burka inevitabilmente comporta.

Angela Pansini

Simona Bassano di Tufillo, Burka!, Donizelli Editore, pp. 42, € 16,50

Un commento a ““Burka!” – Simona Bassano di Tufillo”

  1. Silvia says:

    Complimenti per la recensione, questo graphicnovel mi incuriosisce molto!

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