Intervista a Diego Loro

di Simona Leo

L’intervistato di oggi è Diego Loro, un ingegnere nato a Mantova il 27 febbraio 1979. Azzurra è la sua prima esperienza letteraria.

Lei è un ingegnere. Premettendo che questo non significa nulla. D’altronde il suo italiano è impeccabile e la sua penna straordinaria. Ma un po’ di curiosità nasce spontanea: cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

Questo romanzo nasce per gioco. Sono sempre stato un lettore vorace ed un giorno, stanco di leggere e di andare in cerca di un nuovo autore da scoprire, mi sono detto: perché non scrivere un romanzo?

Tuttavia per scrivere è necessario avere qualcosa da raccontare e questo forse è il vero motivo che mi ha spinto a scrivere. Mi sono lasciato trasportare da tutti i temi che nella vita mi hanno affascinato, turbato, coinvolto e li ho proiettati nelle vicende dei personaggi di Azzurra.

Devo fare un’ulteriore riflessione su questa domanda che non è per nulla banale.

Azzurra è un romanzo, è uno dei protagonisti delle vicende che narro, ma è anche mia figlia nella vita reale e mentre finivo di scrivere il romanzo lei è venuta al mondo. Mi soffermo su questo particolare perché con il senno di poi mi viene da pensare che questo romanzo sia scritto per lei, per raccontarle cosa sia la vita in tutte le sue sfaccettature, in tutta la sua ambivalente bellezza.

Il romanzo quindi nasce e si conclude con Azzurra, con un nuovo inizio.

Il fulcro di Azzurra è la famiglia, una famiglia molto unita, per certi versi molto legata alla tradizione e animata dall’amore più puro. Si rispecchia in questa realtà?

Credo che la famiglia sia il terreno nel quale affondano le radici di tutti noi, nel bene e nel male.

Sono convinto che la famiglia lo strumento con il quale l’uomo, nella sua esperienza di vita, entra nella dimensione della Storia. Mi spiego.

Sono convinto che ognuno di noi, tramite le azioni dei propri avi e quelle dei propri discendenti, sia il fautore di quella Storia dalla quale le nostre vite quotidiane sembrano essere tanto lontane.

La famiglia tramite le persone che la compongono, le storie cui da vita, le conoscenze che tramanda, diventa lo strumento con il quale la componente esistenziale e personale di ognuno di noi si proietta nella Storia, superando noi stessi.

I personaggi sono ben delineati, ognuno con delle proprie caratteristiche specifiche e subito entrano nel cuore del lettore. A quale delle “sue creature” lei è più affezionato?

Devo dire che tutti i personaggi sono fondamentali per il romanzo. Ognuno è veicolo di sensazioni, emozioni ed ideali dai quali non potrei prescindere.

Oceano e Margherita sono i protagonisti assoluti delle vicende narrate.

Azzurra è l’inizio, la fine ed il senso ultimo di ogni vicenda narrata.

Marta e Dea sono le nonne che rappresentano la Tradizione, la continuità delle vicende che legano tutte le epoche della nostra umanità al presente, proiettandole nel futuro.

Tutti i personaggi sono importanti.

Tuttavia devo ammette che per me, come scrittore e come uomo, Petra è stata il personaggio cruciale per un semplice motivo: è il personaggio che assomigliandomi meno mi assomiglia di più, nel senso che probabilmente rappresenta tutto quello in cui fatico a riconoscermi, ma che per contrasto mi definisce perfettamente.

I nomi (Dea, Gemma,..), che in alcuni casi evidenziano il carattere di chi li porta (come Luce e Petra), in altri sono legati al mondo naturale (come Oceano e Margherita), sono molto originali e soprattutto catturano sin da subito l’attenzione del lettore e l’amore per questi personaggi, in parte, dipende anche da questa particolarità. Come mai questa scelta?

Questa scelta si lega alla mia visione della famiglia.

Come la famiglia, la natura è un elemento inscindibile dalla nostra umanità.

Fondamentale in questo romanzo, che si può definire di formazione, è la crisi di Oceano, che percorre la difficile strada dell’uomo moderno calato nella tecnica verso il ritorno alla natura.

Questo percorso verso le radici stesse della vita e dell’umanità guida Oceano a reinserirsi nella natura di cui l’uomo fa parte, ma dalla quale oggi giorno si estranea, ripercorrendo a ritroso tutte le tappe della propria vita.

Di qui il ritorno al passato, alla famiglia.

Una riscoperta delle origini proprie e del genere di cui facciamo parte, che permette ad Oceano di alimentare ancora una volta l’infinito ciclo della vita  con la nascita di Azzurra e della famiglia che creerà con Margherita.

Di Azzurra, il frutto dell’amore tra Oceano e Margherita, conosciamo quasi tutto ciò che è stato precedente alla sua nascita, di lei non molto. Ci sarà un proseguo?

Come si può intuire dalla risposta data alla prima domanda il proseguo è già in atto, ma nel mondo reale… e volente o nolente, come padre di Azzurra, posso solo essere orgoglioso e commosso nel dire che questa storia la costruiremo assieme io, mia moglie, ma soprattutto Azzurra stessa con le sue forze, le sue emozioni… con le sue mani.

Ringraziamo Diego Loro per la disponibilità e per questo libro, davvero molto particolare.

Potete continuare a seguirlo su:

Libreria Universitaria http://www.libreriauniversitaria.it/azzurra-loro-diego-gruppo-albatros/libro/9788856718768

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