Intervista a Laura Canevali

di Azzurra Scattarella

Alle porte del Ferragosto, oggi vi bussiamo delicatamente per pubblicare l’intervista alla giovane poetessa Laura Canevali, alla sua seconda opera, Rose sparse sul sentiero.

Il tuo libro è una raccolta di differenti poesie. Esse seguono un ordine temporale o tematico?

Direi tematico. Potrei definire il mio lavoro un ampliamento degli argomenti già trattati come è successo con Rose sparse sul sentiero seguito di Le mille facce della luna come per es. quanto riguarda l’arte.

Incontriamo diverse città e luoghi d’interesse artistico nel libro; sono posti che hai visitato e hanno lasciato qualcosa in te o che ti hanno ispirato per la loro storia?

Si, sono omaggi doverosi alle emozioni suscitate come la bellezza dei posti in “Firenze” ma anche alle situazioni sociali che suscitano rabbia come “Non è sola Napoli..” o nostalgiche come “Il lago”.

Anche l’arte ha un certo peso nelle tue poesie. Ti sei mai dedicata a quest’altra Musa?

No. Penso che ognuno debba fare ciò che sa fare e siccome la scrittura mi prende già molto tempo – è un grande amore, penso reciproco – non ho avuto modo di cercare altre forme di espressione.

Nella tua biografia si legge che hai aderito al gruppo Milanocosa. Ci vuoi spiegare le ragioni e quanto abbiano influenzato il tuo stile?

Sebbene non frequenti molto l’ambiente poetico per mancanza di tempo posso dire che Milanocosa e l’incontro con chi la frequenta mi è stato di stimolo ad ampliare la mia visione su tematiche cui non avevo mai pensato, come ad esempio quella sociale-civile.

E in tema di influenze, chi sono i tuoi “maestri”?

Domanda da un milione di euro. Nell’ambito italiano direi i classici come Quasimodo, Montale ma anche la rabbia lucida di Pasolini e l’indimenticabile Alda Merini ; ma anche quelle che considero amiche, oltre che maestre, come Rossana Brambilla V,incenza Di Francia, Amanda Caravaggi. Nell’ambito estero, gli Americani come Emily Dickinson e Whitman e Pablo Neruda.

Ti capita di leggere più spesso raccolte liriche o romanzi?E, a proposito, cosa stai leggendo adesso?

Non saprei dire. Un po’ di tutto direi. Credo entrambe. Dal romanzo impegnato al fumetto. Al momento sto leggendo Teresa Batista stanca di guerra di Jorge Amado.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Ne ho diversi sia di poesia che di narrativa. Ho terminato la terza raccolta infatti e il primo libro di narrativa. Un tentativo che non so come andrà. Ma una cosa che ho imparato tramite le mie frequentazioni (in special modo di due mie amici come Claudio Antonio Bosco e Gianni Puca) è di non limitarsi e cercare provare.

Grazie e buon lavoro, Laura!



Commenta Intervista a Laura Canevali