Intervista a Maria Teresa Steri

di Azzurra Scattarella

Intervistiamo l’intrigante autrice del libro “I custodi del destino”, auspicando che nel rispondere sia meno misteriosa dei temi che tratta.

Ciao Maria Teresa. I custodi del destino è il tuo primo libro. Dimmi, come ti è venuta l’idea? E da quanto tempo la covavi?

L’idea è nata dalla mia curiosità verso il tema della reincarnazione. In particolare mi sono chiesta: “Se qualcuno all’improvviso cominciasse a ricordare qualcosa di una sua vita passata, come si comporterebbe?”. Soprattutto in tempi in cui l’ipotesi della rinascita delle anime non è affatto presa in considerazione o spesso ridicolizzata, trovavo interessante ipotizzare cosa prova chi è costretto a confrontarsi con questa realtà. Era un’idea che “covava” in me da molto tempo, ma che poi si è sviluppata velocemente quando ho cominciato a scrivere, come se in qualche modo la storia si raccontasse da sola!

Ti sei ispirata a qualcosa di realmente accaduto per la storia? O magari per i personaggi?

La storia è completamente inventata, così come è frutto di fantasia l’Associazione Komol. Tuttavia, per molti personaggi mi sono ispirata a persone che ho realmente incontrato. Soprattutto alcuni comportamenti dell’Associazione mi sono stati suggeriti da ambienti che ho avuto davvero modo di frequentare.

Dimmi se sbaglio. Tu non credi nella reincarnazione, vero?

Al contrario, penso ad essa come a una possibilità. Sono profondamente convinta di una cosa: non posso scartare a priori l’ipotesi di aver vissuto e di vivere in futuro altre vite. Per certi versi, penso che questa idea possa spiegare alcuni nostri comportamenti e situazioni che ci troviamo ad affrontare. In ogni caso, l’idea della reincarnazione non può cambiare nulla nella nostra vita, solo farci riflettere sul fatto che le nostre azioni potrebbero essere legate a qualcosa del passato e potrebbero determinare le nostre vite future.

I capitoli del libro sono suddivisi in tarocchi. Li sai leggere o comunque ti appassionano in qualche modo?

I Tarocchi mi appassionano, ma non dal punto di vista divinatorio. Più che il loro utilizzo per prevedere il futuro, mi interessa il loro simbolismo. Ogni carta rappresenta non soltanto un evento o un personaggio, ma anche una tappa di un percorso di crescita interiore.

Nella mia lettura, non ho trovato molto convincente la scelta finale della protagonista Alessandra. Personalmente, mi è sembrato un po’ contraddittoria. O almeno, io facevo il tifo per il “lugubre Ludovico”.

Probabilmente scegliere il “lugubre Ludovico” sarebbe stata la scelta più coraggiosa e anche la più romantica. Però credo che la scelta di Alessandra sia stata coerente con la sua personalità. E di certo Ludovico resterà a lungo nei suoi pensieri…
Inoltre, è importante per Alessandra – a quel punto della storia – andare avanti, guardare al presente e non più al passato. L’ossessione per il passato l’ha condizionata a lungo… è venuto il momento di aprire un nuovo capitolo della sua vita!

Ti ho accostata alla letteratura di Dan Brown. L’idea ti piace oppure ti infastidisce?

L’idea mi lusinga. Credo che i romanzi di Dan Brown siano intriganti e soprattutto molto coraggiosi!

Come definiresti la tua visione religiosa/mistica della vita?

Non è una domanda facile, soprattutto perché non mi piacciono le definizioni. Non sono una persona religiosa, ma credo profondamente nell’esistenza di una potenza superiore a noi. E credo che ogni essere umano esista per evolvere spiritualmente.

Progetti per il futuro? O forse dovrei dire per il passato (nel senso: è vero che riprenderai la storia de I custodi del destino)?

Al momento ho altre storie in cantiere, che raccontano temi diversi da quello de “I custodi del destino”. Mi interessa tutto ciò che ha a che fare con i misteri che ci circondano, tutto ciò che è inspiegabile. Mi piace chiedermi quale potrebbe essere la reazione di una persona comune di fronte a situazioni al di fuori della sua vita ordinaria.
Può darsi, però, che in futuro riprenda anche la storia di Alessandra… ho già in mente qualche idea!

Attenderemo le tue provocazioni mistico-letterarie, allora, o il seguito della storia. Intanto, grazie e arrivederci!

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